In relazione alle recenti esternazioni a mezzo stampa del Sindaco di Fivizzano, la Provincia di Massa-Carrara ritiene fondamentale ristabilire il primato della verità tecnica e della responsabilità istituzionale, superando le logiche della polemica politica.
Il sisma del 25 marzo 2026 (magnitudo 3.9 - 4.4) ha colpito un'area, quella della Lunigiana, già classificata ad elevata sismicità. In questo contesto, la Provincia, in qualità di ente proprietario e custode dei beni immobili, ha l'obbligo giuridico inderogabile (ai sensi dell'art. 2051 c.c.) di garantire la sicurezza di chiunque acceda alle proprie strutture.
I rilievi post-sisma effettuati dal settore tecnico anche su impulso della Prefettura, hanno evidenziato una criticità strutturale insormontabile: la chiesetta di Soliera costituisce un corpo di fabbrica unitario con l'adiacente Convento, struttura degradata e dichiarata inagibile. Come sottolineato dalla Dirigente Marina Tongiani, l'interconnessione strutturale implica che l'instabilità di una parte si rifletta necessariamente sull'altra. Non è possibile garantire il mantenimento dei parametri minimi di sicurezza richiesti senza approfondite indagini strumentali.
Sul complesso di Soliera Apuana si registra un forte e concreto interesse da parte del Ministero, e proprio per questa ragione, l'ente provinciale ritiene dover agire con rigore e trasparenza per avere "tutte le carte in regola" per non perdere opportunità.
"La Provincia di Massa-Carrara – fa sapere il presidente Roberto Valettini - auspica che il confronto con il Comune di Fivizzano possa improntarsi su una reciproca leale collaborazione istituzionale nell'interesse della comunità".
La Provincia di Massa-Carrara dunque chiarisce: "Preferiamo oggi rispondere di un eccesso di zelo e cautela, garantendo un iter inattaccabile - anche agli occhi del Ministero - piuttosto che dover rendere conto domani di una tragedia che si poteva e si doveva evitare. La sicurezza non è negoziabile".








