"Mentre la giunta Arrighi vanta un avanzo di bilancio di svariati milioni di euro, gli ospiti della RSA comunale affogano per il caldo record". Comincia così la critica del consigliere della Lista Civica Massimiliano Bernardi che spiega: "Già negli anni scorsi, sembrerebbe che il Direttore Sconosciuto, avesse negato il permesso ad alcuni parenti di portare condizionatori per "questioni di sicurezza". Nessuno si preoccupa, però, se le stanze da letto vengono trasformate in forni crematori. I termometri, come dimostra la foto inviata da un familiare, sfiorano i 31 gradi alle sei di sera e gli anziani fragili, molti dei quali non autosufficienti, vengono lasciati a soffrire il caldo estivo senza un impianto di climatizzazione funzionante. Eppure l'Azienda Speciale "Regina Elena" è di proprietà del Comune di Carrara che ospita fino a 80 anziani: una situazione paradossale e drammatica, che stride ferocemente con i trionfalismi economici della politica locale e con il costo delle rette mensili pagate dalle famiglie, che arrivano a sfiorare i 3.700 euro. Soltanto poco tempo fa, durante una seduta del Consiglio Comunale, il sindaco Arrighi e l'assessore al Bilancio, Mario Lattanzi, avevano rivendicato con orgoglio i conti pubblici: un avanzo di bilancio record, soldi freschi, rimasti nelle casse comunali, che però sembrano non abbiano trovato la strada per risolvere un'emergenza umanitaria a pochi metri dal palazzo del potere. Mentre la politica festeggia i milioni che avanzano, i parenti degli ospiti del Regina Elena documentano una realtà ben diversa. Alle 17:45 del pomeriggio di mercoledì 24 giugno, in una stanza esposta a Nord (dunque teoricamente più fresca), il termometro segnava 30.8 °C mentre nelle stanze esposte a Sud la situazione era peggiore. L'aria condizionata nelle camere non c'è e non c'è mai stata; l'unico refrigerio è affidato a un vecchio condizionatore isolato nella sala comune dove gli anziani mangiano e passano il tempo libero. Per il resto del giorno e della notte, il caldo è asfissiante, toglie il fiato. Lasciare 80 anziani non autosufficienti a 31 gradi costanti è un rischio sanitario enorme e accertato, che espone i degenti a colpi di calore e scompensi clinici letali, ma sembra che nè il direttore, nè il sindaco siano consapevoli di ciò.
Le famiglie chiedono risposte immediate. Non si può aspettare per affrontare il problema perchè la priorità assoluta deve essere la dignità e la salute dei cittadini più fragili. Gli anziani del Regina Elena e le loro famiglie, che pagano rette salatissime, hanno diritto a qualcosa di più di un bilancio in attivo".
La rsa Regina Elena di Carrara è un forno perchè priva di aria condizionata: la critica del consigliere Bernardi che invita ad usare parte del tesoretto messo a bilancio
Scritto da Redazione
Politica
25 Giugno 2026
Visite: 131









