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Scritto da Redazione
Politica
23 Giugno 2021

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In risposta alle parole del presidente di Confindustria, Matteo Venturi sull'unità di intenti dei territori, il gruppo Massa città in comune replica così: “Visto che si chiede l'unità di intenti, e del documento in elaborazione dal Presidente della Provincia non abbiamo potuto leggere alcuna bozza, chiediamo che invece venga resa pubblica la proposta di Confindustria prima che arrivi sul tavolo del presidente della regione, perché se ci deve essere unità, ci sia anche nella fase decisionale con il coinvolgimento della cittadinanza e di tutte e tutti coloro che possono e vogliono dare un proprio contributo”.

“Ricordiamo al presidente di Confindustria – prosegue il gruppo - che il quadro in cui possono essere spese le risorse del Recovery Plan non prevede modelli di economia circolare che non hanno nulla di sostenibile, come il ripascimento delle coste con i sassolini di marmo. Il fondo del Next Generation Eu è destinato ai modelli di economia che garantiscono la loro sostenibilità nel corso del tempo e noi vigileremo affinché questo avvenga”.

Per il gruppo non è accettabile che le risorse del Recovery Plan vadano all'escavazione del marmo: Oggi finalizzata soprattutto al ricavo di scaglie e di polvere, rendendo di fatto la parola "scarto" errata per il contesto in cui si inserisce. Ci domandiamo quale visione di futuro abbia il presidente di Confindustria: intende fondare l'economia del nostro territorio su ciò che per le comunità si chiama "inquinamento?”.

“Non accetteremo che la causa del problema venga spacciata per una soluzione, quando la soluzione sarebbe quella di portare imprenditori del territorio a ripensare l'uso delle cave, luoghi di storia e di fatica che meritano di essere preservati nella loro interezza. Non daremo il nostro consenso – proseguono - a politiche che non mirano agli obiettivi dell'Agenda 2030 e che sono prive di evidenza sui risultati, come l'uso di sassolini di marmo per il ripascimento delle coste che sta dando, in altre parti della Toscana, risultati disastrosi”.

Infine l'appello: “Confidustria socializzi con la cittadinanza le sue idee e lo stesso chiediamo che faccia il presidente della provincia”.

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