Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato diffuso da PD e MAC. Nella nota i due Gruppi Consiliari bocciano senza mezzi termini forma e sostanza del PAAV, il Piano degli arenili e dei Viali a Mare presentato dall'Amministrazione di Massa.
«La dichiarazione di voto che esprimiamo oggi - sabato 17 gennaio ndr -, non riguarda solo il Piano degli arenili e dei Viali a Mare, PAAV, ma il modo in cui questa Amministrazione ha scelto di gestire un passaggio cruciale per la Città. Il procedimento che inizia nel 2021 e la cui Adozione viene bocciata all'inizio del 2022 dal Consiglio Comunale con la sfiducia al Sindaco Persiani da parte anche della sua maggioranza, e continua nel Settembre 2024 quando viene ripresentato il PAAV. Nel corso del procedimento le osservazioni presentate da cittadini, associazioni, soggetti collettivi, istituzioni, non sono diventate un'occasione reale di confronto ma un passaggio da chiudere rapidamente per difendere l' impianto originario del piano. Il Consiglio Comunale è stato posto di fronte ad una alternativa sbagliata: o accettare una discussione generale, senza possibilità di entrare nel merito delle osservazioni e delle controdeduzioni, oppure rinunciare al confronto. Noi non abbiamo accettato questa imposizione; non perché riteniamo il PAAV un atto inutile o irrilevante, ma perché riteniamo che su un bene Comune come la nostra costa generatrice di un'economia molto importante per la nostra comunità, le decisioni debbano essere più condivise, più trasparenti, più ponderate, non meno. Il PAAV che viene portato in Consiglio per l'approvazione, è un piano che ha respinto gran parte delle osservazioni, sia completamente che parzialmente, accogliendone 29 (+ 4 da Autorità Idrica Toscana, Autorità di Bacino distrettuale dell'appennino centro- settentrionale, Arpat e Giunta Regione Toscana). Non ha saputo integrare le preoccupazioni emerse sul paesaggio, sull'accessibilità reale alle spiagge, sull'equilibrio tra interesse pubblico e privato, ma soprattutto non ha riconosciuto al Consiglio il ruolo legittimo del confronto politico. L'esercizio democratico ha bisogno di luoghi, di spazi e soprattutto di tempi. Quando si sottraggono tempi non facciamo un buon servizio al confronto che andrà a determinare le scelte per il futuro della nostra comunità. Per questi motivi il nostro voto sarà contrario; un voto contrario che non è contro la Città ma a tutela delle scelte pubbliche perché governare il territorio non significa solo decidere ma decidere bene in un confronto dialettico».
Gruppo consiliare PD
Gruppo consiliare MAC









