"Mentre il cronometro europeo corre verso la scadenza del giugno 2026, il comparto sociale del comune di Carrara, sotto la guida dell’assessore Roberta Crudeli, sembra essersi incagliato nelle sabbie mobili della burocrazia e una gestione inadeguata". A parlare è il consigliere comunale della Lista Ferri, Filippo Mirabella che spiega: "I numeri pubblicati non mentono e disegnano il quadro di un’occasione storica che sta sfumando tra le dita di chi avrebbe dovuto proteggere i più fragili.
Il paradosso dei minori: soldi in cassa, servizi al palo
Per il sostegno alle capacità genitoriali e la prevenzione della vulnerabilità (Missione 5), il comune ha a disposizione 211.500 euro. Risultato? A oggi, la spesa effettiva si attesta su un misero 11-15 per cento. Di questi servizi non c’è traccia concreta: centri diurni potenziati e percorsi di supporto reale per le famiglie in crisi? Restano sulla carta, mentre i fondi rischiano il disimpegno.
Disabili e anziani : la Asl corre, Carrara zoppica: Nella gestione associata con Massa e Montignoso (Conferenza Zonale), la lentezza è cronica. Il progetto InAut (Autonomia Disabili) da oltre 700.000 euro è impantanato in rendicontazioni lumaca. Ma il vero problema è l'assistenza domiciliare agli anziani: su un budget zonale di 2,4 milioni, la spesa reale è ferma al 25 per cento. L'integrazione con l'ASL, tanto sbandierata dalla Crudeli, si configura come una gestione che non sta garantendo risultati concreti, con evidenti ritardi nel trasformare i bandi in ore di assistenza concreta nelle case dei carraresi.
Emergenza abitativa: il fallimento dell'housing first: Con 710.000 euro stanziati per il contrasto alla marginalità adulta, Carrara avrebbe dovuto rivoluzionare l'accoglienza. Invece, siamo ancora alle fasi di "co-progettazione" infinita e avvisi pubblicati fuori tempo massimo (aprile 2026!). Il dato shock è che la spesa è ferma al 20 per cento, il rischio è che dal 1° luglio 2026 i servizi attivati con i pochi spiccioli spesi vengano tagliati per mancanza di fondi propri del Comune. I risultati dimostrano il fallimento nella missione principale, in capo all’assessore Crudeli, della gestione del sociale: la messa a terra. Gestire il sociale non significa fare passerelle ai tagli del nastro, ma garantire che ogni euro europeo diventi un diritto per il cittadino. Oggi Carrara si ritrova con rendicontazioni incomplete che potrebbero generare criticità per il bilancio comunale e una cabina di regia non in grado di garantire un controllo pienamente efficace nel monitorare i ritardi della Zona Apuane.Il tempo delle scuse è finito. Se la Crudeli non è in grado di gestire i fondi che dovrebbero curare le ferite sociali di questa città, ne tragga le conseguenze prima che l’Europa possa richiedere la restituzione delle risorse.Se l'assessore Crudeli dovesse rispondere parlando di "progetti avviati", rispondiamo già: "Avviare un progetto non significa aver speso i soldi; se i pagamenti non sono rendicontati entro giugno 2026, il mancato incasso dei fondi PNRR graverà direttamente sulle tasche dei cittadini di Carrara."









