Anno XI 
Sabato 11 Aprile 2026
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Scritto da Carmen Federico
L'evento
11 Aprile 2026

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C'è qualcosa di profondamente simbolico nel celebrare i 174 anni della Polizia di Stato nel cuore di una cava di marmo. Quella stessa roccia bianca che da duemila anni viene estratta con fatica, dedizione e coraggio — le stesse qualità che ogni giorno caratterizzano il lavoro delle donne e degli uomini in divisa. La Galleria Ravaccione, nel piazzale dei Fantiscritti a Carrara, ha ospitato venerdì sera una cerimonia che rimarrà impressa nella memoria di chi ha avuto il privilegio di viverla.Le imponenti pareti di marmo grigio delle Apuane, illuminate dai colori del tricolore, hanno fatto da cornice naturale a un evento istituzionale di rara suggestione. Sedie disposte in lunghe file sul pavimento lucido della cava, una grande bandiera italiana a dominare il palco, i gonfaloni della Provincia di Massa-Carrara, del Comune di Pontremoli e dell'Associazione Nazionale Polizia di Stato schierati con orgoglio accanto al tricolore. E sullo sfondo il grande murale della Creazione di Adamo dell'artista OZMO, una Sistina sotterranea incisa nella roccia viva, con le volanti blu parcheggiate proprio sotto Adamo e il Creatore — un'immagine potente e quasi surreale.
Il filo conduttore dell'intera serata, ribadito con forza e convinzione dal Questore dottoressa Bianca Venezia nel corso della sua allocuzione, è stato il motto che da sempre identifica la Polizia di Stato: "Esserci sempre". Non una formula di rito, non uno slogan istituzionale, ma una vera e propria filosofia d'azione, una promessa rinnovata ogni giorno da ogni donna e ogni uomo in divisa. Il Questore ha voluto che queste due parole risuonassero tra le pareti di marmo dei Fantiscritti come un impegno solenne verso la comunità: esserci quando si ha paura, esserci quando si è soli, esserci quando la legalità vacilla, esserci nei momenti di ordinaria quotidianità così come nelle emergenze straordinarie. Esserci sempre, appunto. Con professionalità, con umanità, con quella presenza capillare e discreta che è il valore più prezioso di un'istituzione davvero al servizio dei cittadini.
Con questa premessa il Questore ha poi ripercorso con precisione certosina l'intenso anno trascorso alla guida della Questura, illustrando un bilancio operativo ricco di risultati concreti. Grande soddisfazione è stata espressa per la gestione dell'ordine pubblico allo stadio "Olimpionici Azzurri d'Italia" di Carrara, dove l'apertura della nuova curva nord e le moderne strutture di pre-filtraggio hanno garantito sicurezza e professionalità in ogni competizione sportiva. Il porto di Carrara, classificato come POS — Place of Safety, ha visto la Polizia di Stato coordinare con competenza e sensibilità umana le delicate fasi di 21 sbarchi, confermando la provincia come modello virtuoso nell'ambito dell'accoglienza nel rispetto della legalità.
Tra i risultati più eclatanti sul fronte della lotta alla criminalità, spicca lo smantellamento di un pericoloso commando di quattro individui responsabili di assalti esplosivi ai bancomat nel Nord Italia, assicurati alla giustizia grazie a un'operazione complessa e ben orchestrata dalla Squadra Mobile. Si aggiungono importanti sequestri di sostanze stupefacenti, la sospensione della licenza a 7 esercizi pubblici per turbativa dell'ordine o vendita di alcolici a minori, e numerosi sequestri di armi e munizioni.
Particolarmente toccante il capitolo dedicato alla violenza di genere. Nel 2025 la Divisione Anticrimine ha emesso 77 ammonimenti — 24 per stalking e 53 per violenza domestica — oltre a 32 fogli di via obbligatori, 26 Daspo e 38 avvisi orali. Un numero in forte crescita rispetto ai soli 15 ammonimenti del 2023, segno di una Questura sempre più capace di intercettare e proteggere le vittime. Già nel primo trimestre 2026 altri 17 ammonimenti sono stati emessi. Costante anche l'impegno nel contrasto alle truffe agli anziani, i più vulnerabili e i più esposti all'azione di criminali senza scrupoli. Sul fronte dei servizi al cittadino, nel 2025 sono stati emessi 7.266 passaporti e gestiti oltre 5.400 permessi di soggiorno, con il Progetto Polis — in collaborazione con Poste Italiane — che porterà presto il rilascio dei documenti direttamente nei comuni di residenza.
La cerimonia ha visto la partecipazione delle massime autorità civili, militari e religiose della provincia, in una cornice di unità istituzionale davvero significativa. In prima fila il Prefetto di Massa-Carrara dottor Gaetano Cupello, punto di riferimento istituzionale per l'intera provincia e presenza autorevole cui il Questore ha rivolto un ringraziamento sentito e sincero. Presente il Colonnello Alessandro Dominici, Comandante Provinciale dell'Arma dei Carabinieri di Massa-Carrara, con cui la Questura opera in costante e proficua sinergia, affiancato dai rappresentanti della Guardia di Finanza e della Marina Militare. Sul versante delle amministrazioni locali erano presenti il Sindaco di Massa Francesco Persiani e il Sindaco di Carrara Serena Arrighi, accompagnata dal Vicesindaco Roberta Crudeli. Nutrita e significativa la rappresentanza della Lunigiana: presenti il Sindaco di Fivizzano Gianluigi Giannetti, la Sindaca di Filattiera Annalisa Folloni e i sindaci degli altri comuni lunigianesi, insieme al Consigliere Antonio Folegnani intervenuto in rappresentanza del Sindaco di Casola in Lunigiana. Una presenza corale che ha dato alla serata il sapore di una comunità intera raccolta attorno alla propria istituzione di sicurezza. La provincia era rappresentata dal Presidente della Provincia di Massa-Carrara Avvocato Roberto Valettini, mentre la Regione Toscana era presente nella persona del Consigliere Regionale Gianni Lorenzetti. Tra le autorità giudiziarie ha preso parte alla cerimonia il Magistrato dottor Cosimo Maria Ferri, la cui presenza ha sottolineato il legame inscindibile tra sicurezza e giustizia. Presente anche il Presidente dell'Associazione Nazionale Polizia di Stato cavaliere Antonino Bruno, il cui gonfalone sfilava orgogliosamente accanto a quelli di Massa-Carrara e Pontremoli.
Tra gli ospiti ha preso parte alla cerimonia anche l'avvocato Carmela Fedetico, Presidente dell'Associazione Culturale La Rivincita, realtà che da anni collabora in stretta sinergia con la Polizia di Stato e con le istituzioni locali nell'organizzazione di eventi rivolti alla cittadinanza e in particolare ai giovani: dalla prevenzione della violenza di genere alla cultura della legalità, dall'inclusione sociale alla promozione dei diritti. Una presenza che testimonia come la sicurezza non sia solo repressione, ma soprattutto educazione, prevenzione e costruzione di comunità consapevoli.
Uno dei momenti più solenni e toccanti della serata è stato quello delle premiazioni. Sotto l'immensa bandiera tricolore che dominava il palco scavato nella roccia, il Questore dottoressa Bianca Venezia ha chiamato sul palco, uno per uno, i rappresentanti più alti delle istituzioni presenti per consegnare insieme a loro i riconoscimenti al personale della Polizia di Stato distintosi nel corso dell'ultimo anno. Salgono sul palco, tra gli applausi della platea, il Prefetto dottor Gaetano Cupello, il Colonnello Alessandro Dominici Comandante Provinciale dei Carabinieri, il Sindaco di Massa Francesco Persiani, il Sindaco di Carrara Serena Arrighi e il Presidente della Provincia Avvocato Roberto Valettini. Un gesto carico di significato: le massime autorità della provincia a fianco del Questore nel momento in cui si rende onore a chi ogni giorno sceglie di servire i cittadini con dedizione e coraggio. Perché dietro ogni riconoscimento c'è una storia che spesso non finisce sui giornali: un intervento difficile, una scelta coraggiosa, un gesto compiuto nell'ombra con la sola bussola del senso del dovere. La platea ha ascoltato in silenzio commosso, applaudendo con calore ogni premiato, in un momento che ha reso palpabile il legame profondo tra l'istituzione e il territorio che essa serve.
La serata dei Fantiscritti non è stata però solo istituzione e numeri. Ha avuto anche un'anima artistica straordinaria. Il Commissario dottoressa Clelia Romano, ha regalato alla platea due commoventi performance al violino. Le note si sono liberate nell'immensità della galleria di marmo, risuonando tra le pareti delle Apuane in un silenzio carico di emozione. Un momento che ha fermato il tempo, lasciando tutti con il fiato sospeso. Il commissario Clelia Romano è la dimostrazione vivente che chi serve lo Stato porta con sé non solo il senso del dovere, ma anche un'anima sensibile e profonda. Due anime — quella del servitore delle istituzioni e quella dell'artista — che quella sera si sono fuse in qualcosa di irripetibile.
Ad arricchire ulteriormente la serata, il quartetto di sassofoni dei giovani musicisti del Liceo Artistico Musicale "F. Palma" di Massa, che ha eseguito una selezione di brani con i blocchi di marmo grezzo a fare da palcoscenico naturale. Ragazze e ragazzi vestiti di nero, concentrati e talentuosi, la cui musica ha accompagnato i momenti più intensi della cerimonia. La loro presenza ha ricordato a tutti che il futuro — quello di cui parla il tema di questo anniversario, "La Polizia che guarda al futuro" — ha il volto giovane e brillante della nuova generazione apuana.
La cerimonia si è conclusa con il rinnovo del giuramento di fedeltà ai valori costituzionali, le divise sull'attenti, il tricolore che sventolava tra le pareti di marmo. Il Questore ha chiuso con parole di profonda gratitudine al Prefetto Gaetano Cupello per la guida autorevole, alla Procura della Repubblica, ai vertici dei Carabinieri e della Guardia di Finanza per la costante sinergia istituzionale, e un pensiero commosso ai caduti della Polizia di Stato, alle colleghe e ai colleghi in pensione custodi della memoria storica dell'istituzione, e alle famiglie del personale, il cui sostegno silenzioso rende possibile l'adempimento del dovere ogni giorno.
Uscendo dalla cava, con ancora nelle orecchie le note del violino di Clelia Romano e dei giovani del Liceo Palma, e negli occhi le luci colorate che illuminavano il bianco delle Apuane, era difficile non sentire un moto di orgoglio. Per questa provincia. Per questa istituzione. Per queste donne e questi uomini che ogni giorno scelgono di esserci. Sempre.

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