«Nessun regalo, nessuno sconto, ma un correttivo basato su dati certi che permetterà all'intero settore di proseguire in una crescita costante». Così il sindaco Serena Arrighi replica alle critiche del consigliere Matteo Martinelli sulla modifica al disciplinare dell'articolo 21 presentata l'altro giorno in commissione Marmo. «Oggi il settore lapideo carrarese è un punto di riferimento riconosciuto a livello nazionale grazie a regole certe e trasparenza istituzionale e tutto ciò grazie al lavoro degli uffici comunali e alle scelte di questa amministrazione – sottolinea Arrighi -. Dal momento del nostro insediamento sono state firmate convenzioni con tutte le imprese escavatrici, è stato approvato un nuovo disciplinare per la concessione degli agri marmiferi, è stata introdotta la tracciabilità dei materiali estratti, si sono cominciati a realizzare i progetti dell'articolo 21 ed è stato creato l'osservatorio sul marmo, organismo di cui tanti hanno parlato per anni, ma senza mai riuscire a concretizzarlo. Proprio grazie a questi importanti risultati che sono stati per la prima volta raggiunti, oggi abbiamo dati chiari e certificati sullo stato di salute del settore e sulla base di questi si è ragionato su possibili modifiche. Spostare la prima misurazione del raggiungimento del 50 per cento della lavorazione dopo 4 anni, e non dopo solo due come attualmente previsto, significa prendere atto della situazione attuale nel solco di quello che è lo spirito della legge regionale: garantire lavoro e occupazione. Dare più tempo per continuare a lavorare a chi in questi anni ha dato evidenti segnali di crescita riteniamo possa essere segno di responsabilità per consentire a tutti di proseguire nel percorso virtuoso della filiera. Questi imprenditori avranno ora solo più tempo per raggiungere l'obiettivo e recuperare nei prossimi due anni quello che ancora non hanno raggiunto in questa prima fase. Rimangono ovviamente validi tutti gli impegni che gli imprenditori si sono assunti in questi anni, a partire dalla firma delle nuove convenzioni, e noi continueremo a vigilare giorno per giorno perché questi vengano rispettati».








