I consiglieri Falchi, Fallani e Ghimenti: “I CPR sono un modello fallimentare che calpesta la dignità umana. La destra si scontri con la realtà dei territori: la Toscana non accetterà mai centri di detenzione amministrativa”. Passo in avanti decisivo in Consiglio regionale della Toscana nella battaglia contro l'istituzione dei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) sul territorio regionale. È stata infatti formalmente presentata la mozione di Alleanza Verdi e Sinistra che impegna la Giunta regionale ad esprimere la più ferma contrarietà alla realizzazione di una struttura detentiva nel Comune di Aulla, nello specifico nella località di Pallerone.L'atto d'indirizzo politico, che ha visto la firma di Lorenzo Falchi, Diletta Fallani e Massimiliano Ghimenti, si inserisce in un quadro di fortissima e diffusa preoccupazione espressa dalla cittadinanza, dalle realtà associative e dal tessuto sociale della provincia di Massa-Carrara. Una contrarietà netta e già sancita, peraltro, dalle deliberazioni unanimi dello stesso Consiglio comunale di Aulla.“I CPR sono un modello strutturalmente sbagliato e fallimentare, che ha ampiamente mostrato tutti i suoi limiti in termini di efficacia, sicurezza e rispetto della dignità umana», dichiarano in una nota congiunta i consiglieri regionali di AVS “Non si tratta di una posizione ideologica: lo dicono chiaramente i dati scientifici. La destra di governo continua a cavalcare la fallimentare retorica dei centri di detenzione come misura di bandiera, salvo poi scontrarsi con la realtà e con il rifiuto dei territori, manifestando una palese e insanabile contraddizione sia nel metodo che nel merito.”Il testo della mozione richiama la normativa nazionale e i recenti decreti-legge (tra cui il D.L. 20/2023 e il D.L. 124/2023) con cui l'esecutivo ha esteso fino a diciotto mesi la durata massima del trattenimento amministrativo. Una misura considerata da AVS sproporzionata e lesiva dei diritti fondamentali. La legge prevede tuttavia il coinvolgimento obbligatorio delle Regioni nelle procedure di individuazione delle aree ; da qui la necessità del mandato vincolante approvato in Aula.“La Toscana, terra di diritti e di accoglienza - commenta Massimiliano Ghimenti “non può e non vuole accettare l’istituzione di veri e propri centri di detenzione preventiva per persone che non hanno commesso alcun reato, ma che sono private della libertà personale per via amministrativa. La nostra contrarietà è totale: non vogliamo un CPR ad Aulla, nella località di Pallerone, né in nessun altro luogo della nostra regione. Siamo felici e orgogliosi che il Consiglio abbia approvato una mozione così netta e chiediamo alla Giunta di far valere questa posizione in ogni sede istituzionale competente, bloccando un modello disumano che calpesta i diritti civili e non risolve alcuna emergenza.”
No al Cpr di Aulla: approvata in consiglio regionale la mozione di AVS
Scritto da Redazione
Politica
10 Giugno 2026
Visite: 81









