Se lo slogan è "Parlano i fatti, non le parole", allora è giusto che siano proprio i fatti a essere ricostruiti con precisione».Con queste parole Stefano Benedetti, esponente di Futuro Nazionale, interviene dopo la diffusione della locandina istituzionale con cui l'assessore alle Politiche Abitative Francesco Mangiaracina ha presentato il bando per il Contributo Affitto 2026.Secondo Benedetti, il bando non rappresenta una novità introdotta dall'attuale assessore, ma si inserisce in un percorso amministrativo già avviato negli anni precedenti.«Le politiche abitative del Comune di Massa – afferma Benedetti – sono state impostate e sviluppate durante il primo mandato dell'amministrazione Persiani dall'allora assessore Amelia Zanti, che aveva la delega alle politiche sociali, alla famiglia, alla disabilità e alla casa. In quel periodo è stato costruito l'impianto amministrativo che comprende anche il bando affitto, già finanziato con risorse comunali. Presentare oggi questo risultato come un'iniziativa personale significa raccontare solo una parte della realtà.»Benedetti evidenzia inoltre come, a suo giudizio, non sia un caso isolato.«Negli ultimi anni – prosegue – diverse iniziative, progetti e collaborazioni con il mondo dell'associazionismo, nate e sviluppate in precedenza, sono state riproposte nella comunicazione istituzionale come se fossero il frutto esclusivo dell'attuale assessorato. I cittadini e le associazioni meritano trasparenza sul lavoro svolto da ciascuno.»Entrando nel merito del bando, Benedetti ricorda che lo stanziamento complessivo per il 2026 ammonta a 294.595 euro, di cui 257.000 euro provenienti da risorse comunali e 37.595 euro da fondi regionali.L'esponente di Futuro Nazionale osserva inoltre che il Fondo Nazionale per il Sostegno alla Locazione, di competenza ministeriale, non risulterebbe rifinanziato nella Legge di Bilancio 2026. A questo aggiunge una valutazione politica: «Fa discutere che, mentre mancano risorse nazionali dedicate al sostegno degli affitti, sia stato previsto un commissario per il Piano Casa con un compenso che, secondo quanto riportato pubblicamente, sfiora i 500 mila euro per un incarico di un anno e mezzo, una cifra superiore all'intero bando affitto del Comune di Massa.»Benedetti conclude rivolgendo una richiesta diretta all'assessore Mangiaracina:«Se davvero parlano i fatti, chiediamo che vengano indicati pubblicamente, con date e atti amministrativi, i progetti realmente ideati e avviati durante questi tre anni di mandato, distinguendoli da quelli ereditati dalla precedente amministrazione. I cittadini hanno diritto a conoscere con chiarezza il contributo di ciascun amministratore, senza che la comunicazione istituzionale si trasformi in uno strumento di propaganda personale.»
"Parlano i fatti? Allora parliamone". Stefano Benedetti replica all'assessore Mangiaracina sul bando affitto 2026
Scritto da Redazione
Politica
01 Agosto 2026
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