Sicurezza a Marina di Carrara, la Lista Ferri deposita mozione urgente: "Il Patto per la movida si sta rivelando insufficiente, serve il Controllo di Vicinato d'intesa con la Prefettura come a Lecce e Torino". Le risse violente e i fatti di sangue che hanno macchiato lo scorso fine settimana a Marina di Carrara sono la drammatica conferma di ciò che andiamo dicendo da tempo: il 'Patto per la buona movida' della sindaca Arrighi si sta rivelando una evidente inadeguatezza". A nome della Lista Ferri, sara' depositata per il prossimo consiglio comunale una mozione urgente per cambiare radicalmente strategia sulla sicurezza. "In passato avevamo già proposto il Controllo di Vicinato per contrastare furti e microcriminalità, ma la maggioranza con a capo il PD decise inspiegabilmente di votare contro, lasciando i cittadini soli. Oggi la situazione è precipitata e non possiamo più aspettare i tempi della burocrazia o affidarci a protocolli della Arrighi che non stanno producendo risultati concreti che non fermano i violenti.
La mozione impegna il Sindaco e la Giunta ad attivarsi immediatamente presso la Prefettura di Massa-Carrara per siglare un protocollo d'intesa ufficiale, portando a Carrara modelli di sicurezza partecipata che in Italia hanno già fatto scuola. "Non ci stiamo inventando nulla parliamo di progetti piloti di grande successo come 'MovidaMENTE' a Lecce nato dalla sinergia tra Prefettura e Comune, o i presidi dei residenti a Torino nei quartieri San Salvario e Vanchiglia, fino ai protocolli diffusi dell'Emilia-Romagna. Lì la sicurezza partecipata funziona e riduce i reati e violenza minorile ed è difficile comprendere perché a Carrara la maggioranza continui a opporsi per ragioni ideologiche.Il piano proposto prevede il coinvolgimento attivo di residenti e commercianti attraverso reti di allerta rapida, segnalazioni qualificate per bloccare le risse sul nascere e il monitoraggio visivo dei parcheggi e delle zone buie nelle ore di deflusso. Chiediamo impegni concreti e misurabili: un Protocollo formale con il Prefetto, lo stanziamento di fondi a bilancio per la cartellonistica, nuove telecamere collegate alla Questura e un incontro pubblico a Marina entro 15 giorni per far partire la rete dei volontari. Davanti al sangue in strada, la politica deve assumersi le proprie responsabilità e votare sì per il bene della nostra comunità.









