Il Polo Progressista e di Sinistra ha inviato al Presidente del Consiglio Comunale di Massa, e per conoscenza a tutti i gruppi consiliari, una richiesta di consiglio straordinario sulla situazione di “The Italian Sea Group”.
"Ogni consigliera e consigliere - spiega Polo Progressista e di Sinistra nel comunicato - potrà decidere se sottoscriverla o meno, così da raggiungere le firme necessarie alla convocazione della seduta. E’ stata inserita anche l’audizione delle segreterie provinciali e di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Usb, vogliamo capire quale sia la reale situazione per i lavoratori diretti e indiretti coinvolti e le loro famiglie. Abbiamo seguito con attenzione gli sviluppi delle vicenda in tutti questi mesi e con dispiacere vogliamo sottolineare che avevamo già provato a sondare il terreno per un consiglio straordinario congiunto con Carrara senza trovare le giuste risposte. Per la prima volta in questo territorio una società quotata in borsa affronta una crisi che è ancora tutta da capire nella sua portata. Le voci che parlano di un aumento di capitale pari al doppio dell’attuale capitalizzazione sono preoccupanti ma fanno presagire una ristrutturazione dolorosissima che pagheranno i lavoratori. Parliamo di 1500 persone fra lavoratori diretti, indiretti, appalti e sub appalti e molte di queste da mesi stanno cercando una soluzione ai loro problemi economici legati alla crisi. La politica locale ci appare inerme, confusa e soprattutto subalterna alle dinamiche regionali e nazionali che scavalcano tutte gli interessi del nostro territorio.
Massa non può restare a guardare inerme una situazione che la tocca direttamente sotto varie forme, vogliamo un consiglio comunale aperto e da oggi in poi vedremo chi davvero sta dalla parte del lavoro e vuole parlare del futuro della manifattura italiana".









