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Scritto da Redazione
Politica
25 Giugno 2026

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Il governo della Regione Toscana continua a tenere saldo il timone della barca neoliberista. Anche l’ultima proposta di legge sulla modifica del Piano Regionale Cave va in questa direzione in nome di un'accelerazione degli investimenti, di nuove opportunità per le comunità, attraverso la valorizzazione delle cave dismesse. Dietro a queste parole fintamente positive, ci sta un’idea ben precisa di sottomissione dei territori, dell’ambiente, dell’ecosistema al modello distruttivo che sta creando grosse criticità economiche e sociali in particolar modo all’interno del perimetro delle Alpi Apuane.Come già successo per il PNRR si sospende, di fatto, la sovranità democratica degli organi collegiali, si espropriamo competenze e peculiarità che la legge ha affidato alle assemblee elettive, consigli regionali e consigli comunali. L’avere introdotto il silenzio assenso per le decisioni pianificatorie della Regione Toscana, così come prevedere la possibilità di varianti all’escavazione in barba alle competenze pianificatorie affidate ai comuni dalla legge regionale 65/14 è la testimonianza di come il mercato, il profitto sia il vero governatore della Regione Toscana. In sostanza l’amministrazione Giani si fa guidare dal totem dell’efficienza neoliberista calpestando in modo scientifico e sistematico le priorità democratiche.Il tutto in evidente contrasto con l’art 9 e 42 della costituzione visto che a farne le spese saranno i territori la cui salvaguardia ambientale, anche in questo caso, viene considerata  un ostacolo agli affari e al profitto.Come Polo Progressista e di Sinistra riteniamo che in un momento storico in cui la destra propriamente detta limita gli spazi democratici attraverso derive autoritarie, riduce gli spazi di confronto, colpevolizza ogni forma di dissenso, non è possibile tollerare che anche chi si autodefinisce di sinistra adotti sistemi istituzionali autocratici per ridurre gli spazi democratici al solo fine di spianare la strada a modelli economici e produttivi distruttivi.  Voler assomigliare troppo alla destra non permetterà di salvare il popolo, ma consegnarlo alla destra estrema.

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