Riportiamo il comunicato emesso da Roberto Valettini, Sindaco di Aulla e Presidente della Provincia di Massa-Carrara, in risposta alle polemiche legate alla questione CPR:
"Come Presidente della Provincia e Sindaco, il mio primario dovere è agire sempre con cura, equilibrio e responsabilità, così come ho sempre fatto, con l'intento di tenere unite le comunità.
Per l'ennesima volta, e senza che nessuno abbia mai potuto smentire quanto da me sostenuto, preciso che non c'è proprio nulla da "smascherare": ho sempre espresso la mia ferma e assoluta contrarietà alla realizzazione di un CPR nel mio Comune e, in particolare, a Pallerone.
Sono convinto che, se non si farà, come non si farà, il merito sia stato soprattutto di questa posizione assolutamente intransigente. Non c'è nessuno che, nei colloqui avuti con me, possa, se vuole essere onesto, affermare il contrario.
Riportando il gran polverone sollevato ai fatti, posso innanzitutto ricordare le tre delibere consiliari, votate all'unanimità, con le quali è stata espressa la contrarietà alla realizzazione del CPR.
La stessa posizione è stata rappresentata con chiarezza anche nelle diverse interlocuzioni istituzionali avute sul tema. In occasione dell'incontro con il ministro Piantedosi ho illustrato, anche sotto il profilo tecnico, le ragioni per cui ritengo Pallerone e, più in generale, il territorio di Aulla e della Lunigiana non idonei a ospitare una struttura di questo tipo, evidenziandone le criticità logistiche, territoriali e sociali. Le medesime considerazioni sono state rappresentate anche ad altri esponenti istituzionali e politici.
Quanto all'espressione "ovunque", preciso che, come Sindaco, istituzionalmente posso impegnarmi per il Comune e, come Presidente della Provincia, posso impegnarmi per il territorio provinciale, così come Consiglio regionale si è impegnato, con una propria delibera, per il territorio della Regione.
Diverso, poi, è il giudizio politico rispetto alla sfera istituzionale, nell'ambito del quale possono legittimamente sussistere sensibilità diverse.
I veri motivi di tanta rabbiosa acredine, e anche delle falsità che sono state dette, sono da ricercare altrove, su un terreno nel quale, per il rispetto e la serietà che la politica dovrebbe sempre avere, non voglio essere io ad avventurarmi.
Preferisco restare ai fatti. E i fatti, in questa vicenda, sono chiari e documentati".









