Il Partito della Rifondazione Comunista Massa Carrara aderisce e invita alla più ampia partecipazione allo sciopero generale indetto dal sindacato USB per lunedì 18 maggio 2026. “Nemmeno un chiodo per guerre e genocidio” lo slogan lanciato per questa ampia e diffusa mobilitazione.
"Fermiamo il Paese contro il genocidio che continua in Palestina, contro il riarmo, contro la repressione, contro la complicità del Governo italiano e dell’Europa", scrive nel comunicato Rifondazione Comunista Massa Carrara. "Con lo sciopero generale chiediamo al Governo italiano la rottura immediata di ogni rapporto diplomatico, economico, commerciale e militare con lo Stato terrorista di Israele. Chiediamo l’embargo definitivo delle armi verso Israele e verso tutti gli scenari di guerra, il blocco di ogni fornitura militare, di ogni cooperazione industriale e tecnologica funzionale alla guerra, di ogni accordo che alimenti occupazione, genocidio, aggressioni militari e distruzione dei popoli. Chiediamo a tutte le forze politiche democratiche di riconoscere il genocidio in atto in Palestina perpetrato dallo stato di Israele e prendere fermamente le distanze da chi, ancora oggi, dopo oltre 20.000 bambini palestinesi assassinati continua a difendere l'indifendibile Governo di Israele. Fermiamo il Paese per dire che nessun lavoratorə, nessuno studentə, nessun territorio può essere trascinato dentro questa economia di morte".
Appuntamento a lunedì mattina, ore 9, per un presidio nell'atrio del Comune di Massa.









