Stefano Benedetti di Futuro Nazionale ha fatto una richiesta pubblica al sindaco di Massa Francesco Persiani e al comandante della Polizia municipale in merito alle auto abbandonate con fermo amministrativo. Ecco il testo della sua richiesta: “In qualità di rappresentanti di Futuro Nazionale – Massa, intendiamo sottoporre alla vostra attenzione una problematica che da troppo tempo interessa il territorio comunale e che, ad oggi, non risulta aver trovato alcuna concreta soluzione da parte dell'Amministrazione comunale e della Polizia Locale. Nel territorio del Comune di Massa sono presenti decine di autovetture in evidente stato di abbandono, molte delle quali prive di targhe, inutilizzabili, sottoposte a fermo amministrativo e lasciate per mesi, se non per anni, ad occupare il suolo pubblico. Tali veicoli rappresentano un evidente elemento di degrado urbano, sottraggono parcheggi ai cittadini, compromettono il decoro della città e, in molti casi, diventano ricettacolo di rifiuti o potenziali situazioni di pericolo. La normativa entrata in vigore nel gennaio 2026 ha introdotto una procedura finalizzata proprio a contrastare questo fenomeno, consentendo ai proprietari dei veicoli non più idonei alla circolazione di procedere alla demolizione e alla successiva radiazione attraverso un verbale redatto dalla Polizia Locale, previo sopralluogo.Diversi Comuni hanno già dato concreta applicazione a tale procedura. Carrara, Montignoso, Lucca e Forte dei Marmi hanno individuato modalità operative che consentono ai cittadini di ottenere il verbale necessario e procedere regolarmente alla demolizione del proprio veicolo.Il Comune di Massa, invece, continua inspiegabilmente a non applicare tale possibilità. Da quanto ci è stato riferito da cittadini e operatori del settore, la motivazione addotta sarebbe che la Polizia Locale non avrebbe competenze tecniche per stabilire il valore economico dei veicoli. Una giustificazione che non appare condivisibile.Alla Polizia Locale, infatti, non viene richiesto di effettuare alcuna perizia estimativa né di attribuire un valore commerciale al mezzo. È richiesto esclusivamente di accertare e verbalizzare una circostanza oggettiva: che il veicolo, per il suo stato di conservazione, non sia più idoneo alla circolazione. È un accertamento amministrativo, non una valutazione economica.Il mancato utilizzo di questa procedura produce conseguenze gravi. I proprietari che intenderebbero demolire regolarmente il proprio veicolo, non trovando collaborazione da parte dell'Ente, finiscono spesso per abbandonarlo sul suolo pubblico. Trascorsi mesi o anni, sarà poi il Comune ad intervenire con ordinanze di rimozione e demolizione, sostenendo costi che vengono inevitabilmente pagati dall'intera collettività. Si crea così un paradosso amministrativo: si nega ai cittadini uno strumento previsto dalla normativa per prevenire il problema e, successivamente, si interviene con risorse pubbliche per rimediare alle conseguenze di quella stessa mancata applicazione. Riteniamo che tale impostazione sia difficilmente comprensibile e meriti un chiarimento pubblico.
Per questi motivi chiediamo di conoscere:
per quale ragione il Comune di Massa non abbia ancora attivato tale procedura;
se esistano direttive interne che impediscano agli operatori della Polizia Locale di effettuare i sopralluoghi e redigere i relativi verbali;
quali iniziative si intendano adottare per uniformare l'operato del Comune di Massa a quello di altri Comuni che già applicano tale procedura;
entro quali tempi si intenda consentire ai cittadini di usufruire di uno strumento che consentirebbe di ridurre sensibilmente il numero di veicoli abbandonati sul territorio comunale.
Riteniamo che sia giunto il momento di affrontare concretamente questo problema, privilegiando la prevenzione rispetto agli interventi successivi a carico della collettività.
Massa ha bisogno di più decoro, più efficienza amministrativa e maggiore attenzione verso i cittadini che intendono rispettare le regole.
Confidiamo pertanto in un sollecito riscontro scritto e nell'adozione delle necessarie iniziative operative affinché tale procedura venga finalmente resa applicabile anche nel nostro Comune.”









