Centro pavimentazione 1
Centro pavimentazione 1
   Anno XI 
Mercoledì 22 Aprile 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Vinicia Tesconi
Politica
06 Aprile 2024

Visite: 650

Chiedere la pace compiendo azioni prevaricanti è come chiedere il silenzio alzando la voce. Risulta particolarmente sconfortante vedere che di fronte a una tragedia come quella dell’attuale situazione  di Israele e Palestina, causata dall’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre scorso, l’opinione pubblica locale non sia capace di esprimere legittime opinioni senza cercare di andare allo scontro con chi la pensa in un altro modo.  I fatti in breve: dal 2  aprile è in corso a Palazzo Ducale, nella Sala degli Specchi, la mostra “Cento per cento inferno”: un reportage fotografico che documenta l’orrore dell’attacco di Hamas a Israele. La mostra, che durerà fino a domenica 7 aprile, ha una serie di locandine distribuite in varie parti della città e, ovviamente due manifesti posti all’ingresso di Palazzo Ducale per segnalarne la presenza. L’Accademia Apuana della Pace ha organizzato una campagna contro la mostra “Cento per cento inferno” articolata nell’affissione di manifesti in cui si condannano sia l’attacco di Hamas, sia  la reazione dello stato di Israele in questi termini: “Subito il cessate il fuoco permanente a Gaza e in Cisgiordania. Subito il rilascio degli ostaggi. Subito la costruzione di due stati per due popoli. Subito il ripristino dei confini dei due stati esistenti. Subito la restituzione dei territori occupati illegalmente dai coloni”. L’Accademia Apuana della Pace ha segnalato che i manifesti da loro affissi sarebbero stati strappati e ha fatto anche sapere: “Quanto successo il 7 ottobre, che rimane un atto terroristico deplorevole e disumano, non può essere raccontato come avvenimento unico, né il popolo israeliano può essere considerato la sola vittima. Esiste infatti un prima e un dopo che non possono avere un valore inferiore. Il prima è rappresentato da oltre 70 anni di occupazione di territorio da parte dei coloni, di sistematica violazione delle risoluzioni ONU e dei diritti umani della popolazione palestinese, di contrasto anche da parte dello stato di Israele a qualsiasi politica che mirasse a soluzioni pacifiche (questo comprende anche il sostegno indiretto ad Hamas tenendo gli occhi chiusi davanti al foraggiamento economico di questa formazione terroristica). Il dopo invece è rappresentato dagli oltre 30 mila morti tra la popolazione palestinese. La condanna dei fatti del 7 ottobre deve essere accompagnata alla condanna delle politiche militare, colonialistica e distruttiva dello Stato di Israele; tutto questo non può essere considerato antisemitismo, ma un diritto incontestabile per chiunque abbia a cuore la pace in medio oriente e nel mondo”. Al riguardo abbiamo sentito il presidente dell’Associazione Italia – Israele, Adelindo Frulletti, che ha promosso la mostra “Cento per cento inferno”: “Nella serata di giovedì 4 aprile, quando sono entrato a Palazzo Ducale, ho visto che sopra le due locandine della nostra mostra poste all’ingresso della segreteria del palazzo erano stati affissi i manifesti dell’Accademia Apuana della Pace contro la mostra stessa. Mi sono limitato a staccarli e ad appoggiarli in segreteria, semplicemente perché quegli spazi erano riservati al nostro evento, in base agli accordi fatti con la provincia fino a domenica 7 aprile. Se i rappresentanti dell’Accademia Apuana della Pace mi avessero contattato e proposto un confronto o chiesto semplicemente di poter attaccare i manifesti accanto ai nostri non avrei avuto problemi a concedere il permesso. Invece il gesto è stato fatto in maniera prevaricante, su spazi che fino a domenica ci sono stati riservati. Nel corso della notte tra il 5 e il 6 aprile, tuttavia,  ci sono  stati atti di vandalismo contro la nostra mostra: sono stati strappati i  manifesti e fatte scritte ingiuriose. Nella notte sono intervenute anche le forze dell’ordine che avrebbero fermato alcune persone.  Stamani la provincia ha  disposto la pulizia delle scritte e la rimozione dei cartelli strappati. Per dirimere la questione abbiamo sentito il presidente della Provincia  Gianni Lorenzetti che ha spiegato: “L’Accademia Apuana della Pace ci ha chiesto il permesso di affiggere i propri manifesti e glielo abbiamo concesso con l’accordo, però, che loro avrebbero consegnato i manifesti alla segreteria della provincia e noi avremmo provveduto alla loro affissione nei luoghi adatti. Invece hanno appeso i manifesti da soli. Questo è stato uno sbaglio così come è stato sbagliato strapparli. Questa situazione sta prendendo una piega sgradevole perché ciò che mi preme ribadire che deve essere rispettato sempre il diritto di tutti ad esprimere la propria opinione.”.

Pin It
  • Galleria:
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

ASMIU informa che, in occasione delle festività di sabato 25 aprile e venerdì 1° maggio 2026, il servizio di raccolta…

Il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Roberto Valettini, ha convocato la prossima seduta del Consiglio Provinciale per…

Spazio disponibilie

Venerdì 22 maggio alle 10, in Comune a Carrara si terrà l'asta pubblica per la vendita di…

Domenica 19 aprile a partire dalle 15 la rsa Regina Elena di via don Minzoni celebra…

Spazio disponibilie

Per consentire il posizionamento di un'area di cantiere  per eseguire i lavori di riqualificazione del campo sportivo,  l'ordinanza…

Ultimi mesi utili per recarsi in Comune e richiedere la carta di identità elettronica: dal…

Spazio disponibilie

L'Associazione Amici di San Caprasio organizza l'assemblea dei soci. Prima convocazione alle ore 17 di venerdì 17 aprile e in…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie