Come circolo di Sinistra Italiana – AVS esprimiamo pubblicamente la nostra solidarietà agli inquilini SEN e saremo al loro fianco perché il diritto all'abitare sia garantito. Riteniamo grave che il contenzioso tra Comune e società privata SEN sia ricaduto sulle vite degli abitanti, costringendoli a più riprese in uno stato di precarietà ed incertezza. Bene ha fatto dunque il Comitato non solo ad essersi impegnato in una battaglia importante e legittima, ma anche ad averlo fatto attraverso un lavoro di studio della situazione che ha posto delle questioni più ampie sul diritto all'abitare. Dal nostro punto di vista, e dopo aver approfondito la tematica, riteniamo che SEN non potesse avviare procedure di sfratto nei confronti degli inquilini, tanto più che non esisteva alcun elemento di morosità. Fintanto che SEN non rispetterà gli accordi vigenti non deve poter vendere o affittare quegli alloggi sociali a prezzo di mercato. Per questo chiediamo alle autorità competenti che venga sospesa ogni procedura di sfratto e all'Amministrazione comunale estrema attenzione e trasparenza nel valutare ogni proposta di nuova convenzione di SEN, che non potrà essere in nessun modo a sfavore né degli inquilini né del Comune stesso. La delibera della Giunta arrivata a ridosso dell'incontro con il Comitato traccia un strada che riteniamo corretta, ma dieci mesi di attesa e incertezza sono davvero troppi per 50 famiglie. Andava istituito subito un tavolo di confronto, condivisa tutta la documentazione necessaria e richiesta e fatto un immediato censimento degli affittuari, tanto più alla luce delle condizioni di estrema fragilità di salute, sociale ed economica degli abitanti. Era necessario, inoltre, non aspettare il dramma per affrontare il dato degli alloggi SEN inutilizzati: in una città come Carrara, con un'enorme bisogno abitativo, ci troviamo oggi a scoprire che oltre 60 alloggi sociali SEN risultano sfitti. Da ultimo, a quanto emerge, la società non ha mai fatto opere di manutenzione sui palazzi che oggi si presentano fatiscenti. Riteniamo che tutto ciò sia un inadempimento delle convenzioni, visto lo spirito delle stesse e della legge sulla quale esse si fondavano, e cioè creare alloggi da mettere a disposizione delle persone in difficoltà economica. Auspichiamo che la delibera e l'incontro in Comune di settimana scorsa segnino un cambio di passo e come forza politica ribadiamo il nostro sostegno alla causa e la massima disponibilità a valutare interventi istituzionali laddove necessario. L'abitare resta uno dei problemi più importanti del nostro territorio e va affrontato con chiarezza e trasparenza. Da questo punto di vista non possiamo che denunciare la grande ipocrisia del consigliere regionale di Fratelli d'Italia Tomasi e del consigliere comunale Bernardi. Il Governo Meloni della cui parte politica questi esponenti sono rappresentante diretto e sostenitore, ha presentato un piano casa che mentre apre al privato e ai grandi fondi immobiliari, elimina le garanzie per l'abitare sociale, i fondi per morosità incolpevole e per il sostegno all'affitto. Dati oggettivi che rendono incoerenti e strumentali le offerte di aiuto della destra sul diritto all'abitare. Siamo vicini agli inquilini e siamo sicuri che sapranno far valere le loro ragioni in tutte le sedi opportune.