In merito al taglio della Linea 19 – il collegamento vitale tra Pontremoli, Filattiera, Villafranca, Terrarossa, Aulla e l’ospedale NOA di Massa – la Provincia ha risposto ai sindacati liquidando la tratta come una "linea sperimentale" e affermando che "tutti i soggetti coinvolti ne erano perfettamente al corrente". Non sappiamo esattamente cosa si intenda con questa ultima affermazione, ma una cosa è certa: le Organizzazioni Sindacali non sono mai state coinvolte in queste decisioni. Le linee della Lunigiana tagliate nel T2, così come quelle considerate "deboli" e rientrate nella relativa gara d'appalto, non sono mai state oggetto di un confronto preventivo con i rappresentanti dei lavoratori. C’è una differenza sostanziale tra il ricevere una comunicazione passiva su decisioni già prese da altri e l'essere parte attiva nelle scelte strategiche. Oltretutto i pochi tavoli istituzionali a cui abbiamo partecipato sono stati convocati esclusivamente su nostra esplicita richiesta. Le scelte dell'epoca furono pianificate e deliberate unicamente tra Autolinee Toscane e i tecnici della Provincia allora in carica.Scelte che, lo ribadiamo, abbiamo solo subito e sul cui merito abbiamo sempre espresso forti perplessità. Basti pensare che una parte dei chilometri tagliati in Lunigiana e trasferiti sulla Costa invece di essere utilizzati per potenziare le linee con poche corse giornaliere o per attivarne di nuove per rispondere alle reali esigenze dell'utenza, si è scelto di sovraccaricare il transito sul Viale XX Settembre a Carrara. Parliamo di una direttrice già ampiamente servita dalla Linea 52 (con passaggi ogni 12 minuti), a cui si aggiungono i transiti delle linee 51 e 70. Anche in quel caso, le Organizzazioni Sindacali furono relegate a semplici destinatarie di una "informativa", senza alcuna possibilità di intervento diretto. Attualmente abbiamo instaurato un canale di comunicazione positivo con l’Amministrazione Provinciale. Purtroppo, però, i nuovi interlocutori si trovano a gestire un'eredità pesante fatta di scelte passate e non se la devono prendere se esterniamo i nostri pensieri sulla stampa. Loro rappresentano anche la “vecchia” Provincia!
Inoltre, pur riconoscendo l'ottima volontà dei nuovi rappresentanti e il loro desiderio di invertire la rotta, è fondamentale comprendere che Autolinee Toscane è un’azienda privata e, come tale, tende legittimamente a fare i propri interessi. Un Assessore o un tecnico dell'ente locale, per quanto competenti e impegnati, non potranno mai avere quella visione d’insieme e quella conoscenza capillare del territorio che possiedono gli addetti ai lavori: i dipendenti del trasporto pubblico, rappresentati dalle loro sigle sindacali.
Per queste ragioni, rivolgiamo un invito chiaro alla Provincia di Massa-Carrara: facciamo in modo di ripristinare la Linea 19, continuiamo a lavorare insieme, intensifichiamo il dialogo e facciamo fronte comune. L'obiettivo deve essere doppio: migliorare la qualità del servizio offerto ai cittadini e tutelare le condizioni di lavoro dei dipendenti. Se oggi la professione dell'autoferrotranviere vive una crisi attrattiva senza precedenti e nessuno vuole più svolgere questo mestiere, significa che le criticità strutturali sono profonde e vanno affrontate subito, insieme.









