Nel quarto giorno di festeggiamenti per la manifestazione “Sapori” di Fivizzano, l'1 giugno, tra i numerosi stand che offrivano ogni tipo di cibo e bevande, avvolti dalla musica di una band che suonava musica reggae, nello spazio organizzato dal quartiere Verrucola è spiccata la presenza di un nutrito gruppo di rappresentanti della politica europea e regionale. È venuta a degustare la bontà dei panigacci, l’europarlamentare delle Lega Susanna Ceccardi, accompagnata da Luca Baroncini ex sindaco di Montecatini e ora segretario regionale della Lega Toscana, Andrea Tosi segretario provinciale della Lega, Giorgia Garau assessore al turismo di Massa e Gina Marinescu responsabile organizzativa provinciale della Lega. Terminata la parte conviviale il gruppo è stato invitato dagli organizzatori dello stand, tra cui il segretario della Lega della Lunigiana Gianfranco Colombani, a scoprire i segreti della cottura dei panigacci, provando anche a fargliene preparare qualcuno. Abbiamo rivolto alcune domande a Susanna Ceccardi:
Cosa l’ha portata a Fivizzano questa sera?
Conosco Fivizzano da quando ero piccola, perché per andare a trovare mio nonno che era originario di Ligonchio passavo di qui. Fivizano è un borgo pieno di bellezze e di storia, una perla della Lunigiana, davvero un borgo da scoprire
Come si sta impegnando la Lega nel parlamento europeo e anche nel governo attuale per salvaguardare queste manifestazioni, visto che sembra via sia il tentativo di etichettarle tutte, quasi per limitare queste specificità ?
Sono ormai al secondo mandato, anche grazie ai voti della Lunigiana che ringrazio. In Europa difendiamo le specificità del territorio, contro una Commissione Europea che ha voluto livellare tutto verso il basso, senza salvaguardare le specificità dei posti che noi invece vogliamo difendere.
La Lunigiana ha molti prodotti quasi unici…
I panigacci, il miele DOP della Lunigiana, abbiamo tantissimi prodotti specifici. Questa sera sono presente a Sapori, perché occasioni come queste sono la vera essenza del nostro territorio. Lo stare insieme, il fare comunità si esprime anche così. Ho voluto essere presente non solo come normale cittadina ma anche come politica per portare queste esperienze e questi sapori che ho nel cuore a Bruxelles in Commissione ed in Parlamento.
L’anno prossimo in Italia avremo le elezioni politiche, che cosa si prefigge di fare la Lega se dovesse vincere nuovamente con la coalizione attuale?
Noi proseguiamo nel programma di governo per una politica ed un’economia libera, che valorizzi le imprese, i territori e il Made in Italy. In questi giorni sono stata in missione a Città del Messico per conto del Parlamento Europeo nell’assemblea dell’Europa e dell’America Latina ed ho constatato che abbiamo opportunità incredibili, perché tutti amano il Made in Italy che non è soltanto cibo ma anche produzione industriale, macchinari che noi esportiamo in tutto il mondo. Le nostre aziende vogliono essere difese e vogliono poter produrre in Italia senza troppi vincoli europei che ammazzano la competitività ma vogliono anche poter esportare con regole ed accordi di mercato giusti, che non penalizzino l’Europa ma la valorizzino.
In giro per il mondo ci sono molti prodotti che imitano quelli italiani con il cosiddetto Italian sounding, che ne pensa?
L’export italiano ad oggi vale più di cento miliardi di euro e l’Italian sounding ne vale più di trecento. Abbiamo una contraffazione che arriva da oltre Atlantico e dalla Cina che assume cifre pazzesche ma noi dobbiamo difenderci da questo fenomeno perché ogni prodotto che viene venduto e spacciato per italiano, uccide quello vero ed i suoi produttori
Lei ha parlato di prodotti e di produttori e ha accennato anche all’indotto fatto di aziende che producono macchinari e tutto ciò che è necessario a creare il prodotto finale…
Si perché l’Italia non è solo cibo ma anche macchinari per l’industria. Non solo in quest’ultima ma anche nelle altre missioni che ho svolto in giro per il mondo, ho incontrato imprese italiane che costruiscono macchinari per le concerie o per la componentistica dell’automotive, quest’ultima è un’eccellenza italiana senza la quale alcune grandi marche non potrebbero produrre i propri veicoli.
Cosa si può fare per riportare queste aziende in Italia?
Dobbiamo difendere questo mercato dalla concorrenza sleale che viene soprattutto effettuata dalla Cina, difendere la specificità del prodotto di qualità, anche industriale non solo del cibo e avere una visione di medio e lungo periodo per rilanciare l’economia anche attraverso un programma di detassazione per il rilancio della produzione.









