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Scritto da Redazione
Politica
22 Luglio 2025

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Insostenibile la realtà delle carceri: Rifondazione Comunista Massa commenta il suicidio di un giovane nel carcere di Massa:"La tragedia che si è consumata nel carcere di Massa con il suicidio di un ragazzo di 26 anni, mette ancora una volta in luce il problema del sistema penitenziario Italiano. Carceri sovraffollate, condizioni di vita inumane, strutture fatiscenti, assenza dei minimi presidi, come l' acqua calda. Il problema viene da lontano, viene da un sistema penitenziario che non si è mai posto seriamente il tema costituzionale della rieducazione della pena.Negli ultimi anni si è esacerbata una cultura fortemente repressiva, in alcuni casi trasversale alle forze politiche, che ha visto produrre sempre più reati e non ha mai voluto affrontare il tema delle carceri, della loro sostenibilità sociale. Per questo abbiamo assistito ad un deteriorarsi costante delle condizioni carcerarie, portato ad un ulteriore aggravamento dal governo Meloni, che ha istituito nuovi reati puniti con il carcere, senza minimamente preoccuparsi delle condizioni dei luoghi di detenzioni, sempre più insostenibili. Per questo ci pare abbastanza ipocrita la posizione della Lega del comune di Massa che chiede di poter fare sopralluoghi in carcere a Massa, dopo la morte del 26enne. Come Partito della Rifondazione Comunista di Massa ci domandiamo dove erano mentre venivano stanziati centinaia di milioni di euro per creare di fatto un carcere per immigrati in Albania, invece di utilizzare quel denaro per migliorare le condizioni di vita all'interno delle carceri; dov'era mentre nelle carceri si assisteva a trattamenti disumani e azioni di repressione poco degne di un paese civile. Nella nostra provincia siamo ancora in attesa di un garante dei detenuti, un piccolo passo nella direzione di ascolto e diritti. L'amministrazione Persiani ha inaugurato recentemente una statua, sistemata e abbandonata in centro città, dedicata ad Antigone: il simbolo della disobbedienza contro le leggi ingiuste dello stato, il simbolo delle lotte per i diritti umani e nelle proteste contro regimi oppressivi, simbolo delle rivendicazioni per una vita carceraria più umana. Ci vuole una bella faccia di bronzo ad esaltare il mito di Antigone e contemporaneamente assecondare politiche che aggravano le condizioni carcerarie in Italia".

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