Enzo Romolo Ricci,capogruppo del gruppo consiliare PD di Massa e Stefano Alberti componente Commissione Urbanistica del Comune di Massa hanno replicato alle dichiarazione del sindaco Francesco Persiani sulle politiche urbanistiche: “Dopo la risposta del sindaco di Massa Francesco Persiani e la presa di posizione dei sindacati CGIL e CISL riteniamo utile precisare quanto segue: talvolta le risposte istituzionali, più che chiarire, illuminano ciò che vorrebbero nascondere. Non tanto per ciò che dicono, quanto per come lo dicono: omissioni, forzature argomentative e un’approssimazione che traspare tra le righe. In questo senso, la risposta dell’amministrazione comunale di Massa alle critiche del gruppo PD sulla variante ex-Olivetti e, più in generale, sulle politiche urbanistiche dell’amministrazione Persiani, rappresenta un esempio emblematico di toppa peggiore del buco. Una replica goffa e imbarazzata che, non si comprende se per ignoranza o per calcolo, evita di confrontarsi nel merito dei quesiti posti, rifugiandosi in un gioco di prestigio retorico fatto di affermazioni elusive, divagazioni e confusioni semantiche. Non servono analisi testuali sofisticate per accorgersene: basta il buon senso e una minima cultura politico-amministrativa.Emblematica, in tal senso, è la mistificazione che assimila la produzione industriale alla funzione commerciale di consumo, entrambe definite “produttive”. Sono certamente attività, ma con impatti e ricadute profondamente diversi. Un conto è concorrere alla produzione ad alto valore aggiunto; altro è ridurre la città a bacino di utenza, promuovendo lavoro povero e precarietà. Qui sta il nodo politico: il modello di sviluppo e gli interessi che lo orientano.Considerato che l’area industriale di Massa presenta fattori di localizzazione altamente appetibili, la sua valorizzazione dovrebbe passare da un serio marketing territoriale, con il Comune nel ruolo di attore principale. Al contrario, l’amministrazione appare dimissionaria rispetto alle funzioni di governo, come definite dal Titolo V della Costituzione, dal TUEL e dal principio di sussidiarietà. Rivendicare il rispetto delle procedure non basta: quello è il minimo sindacale. Ciò che manca è una visione urbanistica, che nessun adempimento formale può sostituire. Governare non significa evitare errori burocratici, ma scegliere, orientare, assumersi responsabilità. Quando questo manca, le parole diventano fumose e le risposte sfuggenti.Per questo, in previsione degli strumenti urbanistici generali, si blocchino le varianti e si apra un percorso reale e partecipato che coinvolga città, lavoratori, sindacati, imprese e consiglio comunale, per discutere il futuro delle aree industriali, bene comune e risorsa strategica, frutto anche di espropri motivati da un interesse pubblico storico da rispettare. Servono coraggio politico e visione. Noi siamo pronti. L’amministrazione, e il Sindaco in primis, lo sono altrettanto? Attendiamo risposta".
"Variante ex Olivetti: toppa peggio del buco": i consiglieri Pd Ricci e Alberti criticano le parole del sindaco Persiani
Scritto da Redazione
Politica
07 Febbraio 2026
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