"Ci giungono le segnalazioni di una residente di Forno circa la situazione di via del Casottino e del canale che attraversa la zona; segnalazioni che non possono più rimanere lettera morta - lo dicono dal Circolo della Montagna Rifondazione Comunista Massa - Le fotografie mostrano acqua che scorre lungo le strutture, presenza di detriti, tubazioni e segni di deterioramento della pavimentazione. Si denuncia una situazione che continua a peggiorare anno dopo anno nonostante le segnalazioni inviate. La testimonianza raccolta descrive le conseguenze dirette anche sulla sua abitazione: «I muri che hanno costruito (riferendosi al canale presente sopra la propria casa) sono ormai deteriorati e in cattive condizioni. L'acqua del canale confluisce interamente nel mio terrapieno, nella zona della piazzola di casa mia, che è completamente dissestata. L'acqua passa sotto i muri e si riversa tutta contro la mia abitazione». Si tratta di una segnalazione che richiede, senza ombra di dubbio, un accertamento tecnico sul posto. Chiediamo, pertanto, un sopralluogo tecnico urgente, una verifica delle condizioni di sicurezza e un programma concreto di manutenzione e messa in sicurezza, con tempi definiti e informazioni trasparenti alla popolazione. Occorre, inoltre, chiarire quali enti siano responsabili e quali interventi siano già stati programmati. Purtroppo, situazioni del genere sono all’ordine del giorno nei paesi a monte di Massa; situazioni che abbiamo denunciato e che continueremo a denunciare.
Il problema della sicurezza del territorio riguarda l'intera superficie del comune di Massa.
Secondo i dati ISPRA, nel novembre 2025 sono 5.883 le persone residenti nel comune in aree classificate a pericolosità da frana elevata o molto elevata: un dato che deve far riflettere e che richiama con forza l'importanza della prevenzione.Nel frattempo, è legittimo interrogarsi sulle priorità della spesa pubblica, visto che questa amministrazione si ritiene responsabile. Per il Natale 2025, una determina del Comune aveva previsto 170.190 euro per le luminarie natalizie, oltre agli incentivi per le funzioni tecniche, mentre per quest'anno si prevede uno stanziamento di ben 282.000 euro per le iniziative natalizie. Non si tratta di contrapporre la sicurezza alla cultura o alle occasioni di socialità. Si tratta, invece, di chiedere che la prevenzione del dissesto idrogeologico e la manutenzione delle frazioni montane ricevano risorse adeguate, programmazione e attenzione costante. Le feste durano poche settimane, mentre la sicurezza di chi vive in montagna è una necessità quotidiana. La prevenzione non può cominciare soltanto dopo un crollo o una frana. Servono controlli, manutenzione dei canali, corretta regimazione delle acque e ascolto delle segnalazioni dei residenti. Nelle frazioni montane servono risposte, non attese. La sicurezza del territorio deve essere una priorità concreta del Comune di Massa".









