Sabato 22 Agosto i Giovani Democratici della Toscana entreranno nella Casa di reclusione di Massa come terzo appuntamento di un percorso di ascolto e confronto dal titolo: "Dimenticat3", che attraverserà le carceri della Toscana. Un viaggio dentro gli istituti penitenziari della regione, accanto alle associazioni, agli operatori, ai volontari e a tutte le realtà che ogni giorno vivono e lavorano nel sistema carcerario, con l'obiettivo di costruire una proposta per un nuovo modello penitenziario.
Entrare in carcere significa, per i Giovani Democratici, scegliere di guardare da vicino una realtà che troppo spesso rimane ai margini del dibattito pubblico, ascoltando le voci di chi ogni giorno affronta le difficoltà di un sistema che oggi mostra profonde fragilità e che non riesce a garantire la dignità delle persone detenute, la tutela della salute, condizioni di vita adeguate e percorsi efficaci di reinserimento.
Il percorso dei GD Toscana nasce dalla consapevolezza che il carcere non può essere affrontato soltanto attraverso la logica dell'emergenza. Sovraffollamento, carenza di personale, difficoltà nell'accesso alle cure e ai percorsi di formazione e lavoro, insieme alla crescente attenzione necessaria sul tema della salute mentale, sono problemi strutturali che richiedono una visione nuova. Un sistema penitenziario efficace deve essere capace di tenere insieme sicurezza e dignità, responsabilità e rieducazione, pena e possibilità concreta di reinserimento nella società.
«Dimenticatə. Un percorso nelle carceri toscane per conoscere il sistema penitenziario e costruire una giustizia umana nasce dalla convinzione che per cambiare davvero il sistema sia necessario prima di tutto conoscerlo e ascoltare chi lo vive ogni giorno. Per questo abbiamo scelto di entrare negli istituti penitenziari della Toscana e confrontarci con le persone detenute, gli operatori, gli agenti della Polizia Penitenziaria, le associazioni e il volontariato, mettendo insieme esperienze e punti di vista diversi. Vogliamo riportare al centro del dibattito pubblico le persone detenute, troppo spesso dimenticate e relegate ai margini della società, perché una pena che esclude e rende invisibili non può dirsi davvero orientata al reinserimento. Il nostro obiettivo è costruire, tappa dopo tappa, una proposta politica per un nuovo modello carcerario, capace di superare un sistema oggi profondamente inadeguato e di dare piena attuazione alla funzione rieducativa della pena prevista dalla Costituzione. Al termine del percorso raccoglieremo quanto emerso in un documento che sarà un contributo concreto e uno stimolo per le istituzioni regionali e nazionali», dichiara Bernardo Taddei, Segretario regionale dei Giovani Democratici della Toscana.«Il 22 agosto, come Giovani Democratici di Massa-Carrara, parteciperemo alla visita al carcere di Massa. Lo facciamo perché conoscere e ascoltare ciò che accade all'interno di una struttura penitenziaria è un dovere politico e civile. Il carcere di Massa vive una situazione di sovraffollamento e sconta l'assenza del Garante dei detenuti, una figura fondamentale per garantire ascolto, tutela e legalità a chi è privato della libertà. Riteniamo grave che questo ruolo non sia oggi adeguatamente garantito: non è un semplice dettaglio amministrativo, ma una questione politica e istituzionale che richiede risposte e ha responsabilità precise da parte dell'amministrazione di destra che governa la città. La situazione di Massa si inserisce nella più ampia crisi del sistema penitenziario, che non può essere affrontata soltanto con interventi emergenziali. Servono attenzione, responsabilità e soluzioni concrete. Entreremo nel carcere senza pregiudizi, con l'obiettivo di ascoltare chi vive e lavora nella struttura e comprendere criticità e possibili soluzioni. Crediamo che sicurezza e diritti non siano contrapposti: un sistema penitenziario efficace deve garantire condizioni dignitose, sicurezza e reali percorsi di rieducazione e reinserimento.», afferma Alessio Fatticcioni, segretario provinciale dei Giovani Democratici di Massa-Carrara.
A partecipare all'ingresso nella Casa di Reclusione di Massa saranno Gianni Lorenzetti, consigliere regionale della Toscana; Bernardo Taddei, Segretario regionale dei GD Toscana; Alessio Fatticcioni, segretario provinciale dei GD Massa - Carrara; Ilaria Orlandi, segretaria comunale dei GD Massa; Niccolò Ghelardini e Matilde Coluccini, della segreteria dei GD Toscana; Michela Votino e Luca Massa, della segreteria dei GD Massa - Carrara, rispettivamente delegati alla giustizia e all'istruzione.
Quella di Massa sarà la terza tappa di un percorso che proseguirà negli altri istituti penitenziari della Toscana. Un viaggio per conoscere da vicino il sistema, ascoltare chi lo attraversa e provare, insieme, a immaginare un modello diverso. Perché parlare di carcere significa parlare di sicurezza, di giustizia e, soprattutto, del tipo di società che vogliamo costruire.
Visita al carcere di massa dei Giovani Democratici il 22 agosto
Scritto da Redazione
Politica
19 Agosto 2026
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