L'intervento di Retiambiente Carrara srl, società del comune di Carrara incaricata della gestione dei rifiuti, ha rimosso circa duecento tonnellate di rifiuti abbandonati abusivamente nell'area del Lavello.Il lavoro ha necessitato di alcune giornate di lavoro, anche per provare a recuperare materiali presenti nei cumuli di immondizia lasciata impropriamente sul posto, nonostante la presenza di telecamere. Ricordiamo che già alcuni mesi fa anche Nausicaa aveva provveduto a ripulire l'intera area, che nel giro di poco tempo è stata nuovamente presa di mira da cittadini indisciplinati, ma anche da chi esegue piccole manutenzioni, per poi disfarsi dei rifiuti in modo scorretto. Commettendo, tra l'altro, reato ambientale, punibile penalmente. «Abbiamo fatto questo nuovo intervento di rimozione di rifiuti abbandonati abusivamente, agendo in modo minuzioso – spiega l'amministratore unico di Retiambiente Carrara srl, Fabrizio Volpi - perché non è possibile pensare di togliere tutto indistintamente. Va infatti precisato che sono stati anche trovati materiali differenziabili, che possono essere avviati al recupero. Sono poi state individuate altre categorie di rifiuti che rientrano nei rifiuti speciali e in quelli pericolosi, per i quali c'è un trattamento diverso. Abbiamo, inoltre, verificata la presenza di rifiuti e scarti di lavorazioni industriali, inerti, parafanghi di camion, sedili di automobili, gomma piuma, materassi e quant'altro possa derivare da sgomberi abusivi. Inoltre, nel giro di mezz'ora, almeno due camioncini contenenti inerti a vista nel rimorchio sono entrati nella strada lungo il Lavello, per poi rigirarsi rapidamente una volta che hanno visto che eravamo lì a lavorare. Servirà intensificare il confronto anche con le autorità competenti, per provare ad affrontare il problema in modo ancor più incisivo». «Con questo intervento di pulizia e rimozione dei rifiuti dall'area del Lavello – aggiunge l'Assessore all'Ambiente Moreno Lorenzini – diamo seguito a quanto avevamo già annunciato nelle scorse settimane. Assieme a RetiAmbiente Carrara, che ringrazio, abbiamo così pianificato queste che sono operazioni complesse sia per la quantità di uomini e mezzi impiegati, sia per il costo economico legato allo smaltimento di tutti questi rifiuti. I lavori di rimozione stanno andando ormai avanti da alcuni giorni e presto saranno conclusi, ma il nostro impegno per risolvere definitivamente il problema non è mai mancato. Nella zona sono già presenti e attive telecamere di videosorveglianza, ma questo evidentemente non è sufficiente. Per questo stiamo studiando un sistema di regolamentazione e controllo degli accessi a tutta quell'area». «Ringrazio anzitutto tutti gli operatori che sono intervenuti per questa che è stata un'azione importante per riportare decoro in quell'area – conclude l'assessore alle Partecipate Carlo Orlandi -. L'impegno di RetiAmbiente Carrara e dell'amministrazione per il contrasto a questo genere di fenomeni è continuo così come lo sono i controlli che, anche grazie all'utilizzo degli impianti di videosorveglianza, ci permettono di monitorare gran parte del territorio. E' però importante che anche la cittadinanza faccia la sua parte e per questo invito tutti al rispetto delle giuste norme di conferimento e a segnalare prontamente abbandoni abusivi».mra i materiali rilevati vi sono: ingombranti, pneumatici, bombole del gas, bombole da sub, neon, batterie, lana di roccia, isolanti, contenitori contaminati, vernici, telai di biciclette, cassonetti distrutti, carcasse di animali, traverse in legno della ferrovia, estintori, inerti e detriti.