Le consigliere della lista di centrosinistra Pontremoli Più del comune di Pontremoli Elisabetta Sordi e Elena Battaglia si sono risentite per la dichiarazione del vicesindaco, facente funzione di sindaco, Clara Cavellini in consiglio comunale, relativa alla loro assenza nella seduta, nella quale la Cavellini ha detto di considerare quell'assenza "una grave mancanza. Perché la possibilità di contraddittorio e di confronto è al centro della democrazia". Secondo le due consigliere di opposizione le parole del vicesindaco sarebbero "totalmente fuoti contesto" ed hanno replicato pubblicamente in questo modo: "Il Consiglio comunale di mercoledì 7 gennaio, convocato alle ore 8,30 del mattino, con un unico punto all’ordine del giorno – la decadenza del Sindaco – era il terzo Consiglio chiamato a prendere atto della medesima vicenda. Un Consiglio nel quale non vi era alcuna necessità di contraddittorio, né tantomeno di “confronto”: la decadenza non era oggetto di valutazione, ma di presa d’atto.Richiamare in questo contesto la “centralità del confronto democratico” suona quindi quanto meno strumentale, se non apertamente retorico.Come è stato chiarito anche in sede di Capigruppo, l’orario scelto non era compatibile con le esigenze lavorative dei consiglieri. È vero: il TUEL riconosce ai consiglieri il diritto a permessi per l’esercizio del mandato. Ma la politica non è solo diritto, è anche responsabilità ed etica istituzionale. Riteniamo che chiedere un permesso lavorativo per pochi minuti, per una seduta senza dibattito e senza decisioni politiche, non fosse né opportuno né rispettoso, né verso il lavoro, né verso il senso stesso del ruolo consiliare. Colpisce poi che lil vicesindaco Cavellini si spinga a leggere la nostra assenza come una mancanza “anche” sul piano del sostegno femminile. Su questo terreno, però, non accettiamo lezioni da nessuno. Come consigliere siamo sempre state in prima linea, in Consiglio comunale e fuori, nella difesa dei diritti delle donne e della loro libertà di scelta. Eravamo presenti quando questa maggioranza – la stessa di cui oggi Cavellini è sindaco facente funzioni – presentava e votava una mozione per consentire l’ingresso delle associazioni Pro Vita nei consultori, con il pretesto di “affiancare” le donne che scelgono di abortire. Una mozione che, nei fatti, metteva in discussione l’autodeterminazione femminile e la laicità dei servizi sanitari pubblici. In quella seduta, dov’era la Vicesindaca Cavellini? Assente. Assente come donna, come ostetrica, come amministratrice. Noi c’eravamo. E continueremo ad esserci. Perché la difesa delle donne non si misura con una presenza rituale in un Consiglio senza confronto, ma con le scelte politiche, con il coraggio e con la coerenza. E su questo terreno, davvero, non prendiamo lezioni".
"Non accettiamo lezioni da nessuno": le consigliere del centrosinistra Sordi e Battaglia replicano al vicesindaco di Pontremoli Cavellini che aveva sottolineato la loro assenza in consiglio comunale
Scritto da Redazione
Pontremoli
11 Gennaio 2026
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