Al Teatro degli Animosi di Carrara mercoledì 4 marzo, ore 21, va in scena Arlecchino muto per spavento. Ispirato al canovaccio Arlequin muet par crainte di Luigi Riccoboni, con Sara Allevi, Katiuscia Bonato, Marie Coutance, Matteo Cremon, Anna De Franceschi, Michele Mori, Stefano Rota, Pierdomenico Simone, Maria Luisa Zaltron, Marco Zoppello, soggetto originale e regia di Marco Zoppello. Produzione Stivalaccio Teatro, TSV – Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile di Verona. Un altro spettacolo di alto livello, organizzato sempre dal Comune con la preziosa collaborazione di Fondazione Toscana Spettacolo, selezionato dal direttore del Teatro Tindaro Granata che spiega come questo sia 'un Arlecchino sicuramente originale per il canovaccio inedito e per la volontà di riportare alla ribalta dopo almeno 20 anni di silenzio la Commedia dell'Arte con il suo "repertorio" di strumenti del mestiere come la recitazione, il canto, la danza, il combattimento scenico, i lazzi e l'improvvisazione, a testimonianza della scelta di voler fare un "teatro d'arte per tutti", come la vera e profonda vocazione di Stivalaccio Teatro. Un teatro popolare, ma ricco di spunti, in cui la tradizione della Commedia dell'Arte viene smontata e rimontata con gli strumenti di interpretazione e di lettura del XXI secolo, uno spettacolo in cui gioco, invenzione, amore, paura e dramma si mescolano, celati dalle smorfie inamovibili delle maschere e dall'abilità degli interpreti'.
Un omaggio alla Commedia dell'Arte che ancora ci parla, facendoci ridere e commuovere. Nel 1716, dopo quindici anni di esilio, i Comici Italiani tornano a Parigi. A guidarli è Luigi Riccoboni, capocomico e autore, che decide di portare in scena un canovaccio inedito, nato da un'esigenza concreta: il nuovo Arlecchino, il veneto Tommaso Visentini, non parla il francese. Nasce così Arlecchino muto per spavento, commedia di invenzione e necessità, omaggio alla Commedia dell'Arte e alla sua tradizione viva, capace di riscriversi continuamente attraverso il gioco, l'equivoco e l'immediatezza del gesto. Maschere, intrecci, fughe, amori e paure si alternano in uno spettacolo che è, insieme, omaggio e riscoperta: un piccolo viaggio teatrale nel cuore pulsante di un repertorio popolare che continua a sorprenderci per leggerezza, ironia e poesia.I biglietti sono in vendita alla biglietteria del Teatro degli Animosi lunedì 2 e martedì 3 marzo con orario 10/12.30 e 17/18.30, mentre nella giornata di spettacolo, 10/12.30 e 18/21. I biglietti sono acquistabili anche a prezzo intero su Vivaticket: platea e palchi centrali € 22/€ 20 ridotto; palchi laterali € 16/€ 14 ridotto; loggione € 12 / € 11 ridotto.
Per informazioni, Ufficio Cultura telefono 0585/641419, Teatro degli Animosi, piazza De André Carrara, telefono 0585/641317









