Una sala gremita e un pubblico caloroso hanno accompagnato ieri sera le celebrazioni per il 140° anniversario del Teatro Guglielmi, teatro comunale e cuore pulsante della vita culturale cittadina, che ha scelto di rendere omaggio alla propria storia con un nuovo allestimento de La Traviata di Giuseppe Verdi, firmato dal regista Andrea Bernard. La serata ha segnato l’avvio di un più ampio programma di iniziative promosse dall’Amministrazione comunale per festeggiare questo importante traguardo, nel segno della valorizzazione del patrimonio culturale e della sua continua attualizzazione.Una scelta significativa che si inserisce nel solco della tradizione lirica del Teatro, inaugurata sin dalle sue origini con Maria di Rohan di Gaetano Donizetti, e che oggi continua a vivere attraverso nuove produzioni capaci di dialogare con il presente. Il nuovo allestimento, firmato Imarts, ha restituito al pubblico tutta la forza e l’attualità di questo capolavoro, attraverso una lettura intensa e raffinata, accolta con entusiasmo. In scena un cast di grande livello: nel ruolo di Violetta Valéry Elisa Verzier, accanto a Matteo Falcier nel ruolo di Alfredo Germont e Angelo Veccia in quello di Giorgio Germont. Completano il cast Jannessa O’Hearn (Flora Bervoix), Bronislawa Sobierajska e Rosa D’Alise (Annina), Simone Fenotti (Gastone, visconte di Letorières), Giulio Riccò (Barone Douphol), Lorenzo Liberali (Marchese d’Obigny) e Nicola Ciancio (Dottor Grenvil), con la partecipazione dei danzatori Teodora Fornari e Simone Cristofori.In scena anche il Coro Colsper, preparato da Andrea Bianchi, e l’Orchestra Città di Ferrara diretta da Jacopo Brusa, protagonisti di un’esecuzione musicale intensa e partecipata.
«Questa sera – dichiara il Sindaco Francesco Persiani - abbiamo avuto il privilegio di assistere a una bellissima messa in scena del nuovo allestimento de La Traviata, realizzato in occasione del 140° anniversario del Teatro Guglielmi. Abbiamo scelto di celebrare una ricorrenza così significativa affidandoci alla visione del regista Andrea Bernard, convinti che onorare una storia così importante significhi non solo custodirla, ma anche rinnovarla. Il risultato è stato uno spettacolo intenso, capace di emozionare e di restituire tutta l’attualità e la forza di un’opera che appartiene profondamente alla nostra tradizione culturale. Questo teatro, inaugurato con Maria di Rohan di Gaetano Donizetti, continua oggi il suo percorso nel segno della qualità e dell’innovazione, costruendo un ponte tra passato e futuro. Ed è proprio questo lo spirito con cui abbiamo voluto festeggiare i suoi 140 anni: dare nuova vita alla grande opera, rendendola viva, accessibile e contemporanea. Un sentito ringraziamento va al cast di straordinario livello internazionale — Elisa Verzier, Matteo Falcier e Angelo Veccia — e al direttore d’orchestra Jacopo Brusa, che con talento e sensibilità hanno contribuito a rendere questa serata davvero speciale. Il Teatro Guglielmi si conferma ancora una volta un luogo di cultura, emozione e identità condivisa. Un patrimonio che continuiamo a valorizzare con orgoglio e responsabilità". A sottolineare il valore simbolico della ricorrenza anche le parole dell’assessore alla Cultura Monica Bertoneri: «Da 140 anni il Teatro Guglielmi è il cuore pulsante della cultura cittadina. Il nostro teatro è un luogo in cui si è costruita e rafforzata un’idea condivisa di comunità, e questo anniversario rappresenta non solo un traguardo da festeggiare, ma uno sguardo verso il futuro, con la consapevolezza che saprà ancora coinvolgere ed entusiasmare la città».«È stata una vera serata di festa per il Teatro e per la città» — afferma la Direttrice Artistica, Cinzia Bertilorenzi. «Abbiamo scelto di celebrare questo importante anniversario ospitando una produzione di grande qualità, capace di parlare al pubblico di oggi con forza e immediatezza. La partecipazione così sentita della sala ci conferma quanto il Teatro Guglielmi non sia solo un teatro, ma una comunità che continua a crescere insieme. Desidero ringraziare tutti gli artisti, i tecnici, le maestranze, gli uffici, Fondazione Toscana Spettacolo e tutto il personale che, con professionalità e dedizione, hanno reso possibile questa serata». Applausi lunghi e sentiti hanno suggellato una serata memorabile, confermando ancora una volta il ruolo del Teatro Guglielmi come punto di riferimento culturale e luogo vivo di incontro e condivisione.









