Antigone, la celebre tragedia di Sofocle, nella rivisitazione in chiave moderna e comica del drammaturgo francese Jean Anouilh è stata messa in scena martedì 3 giugno al Teatro Fuori luogo di Carrara, dal regista Matteo Procuranti per il “Laboratorio teatrale delle Giraffe giovani”. Antigone, figlia di Edipo, re di Tebe, che il destino ha voluto che si unisse inconsapevolmente con la madre Giocasta e generasse con lei una stirpe di figli, come lui destinati a espiare la colpa del padre, è la protagonista della tragedia che segue gli ultimi terribili sviluppi della vicenda di Edipo. La tragedia è ambientata a Tebe, dove il tiranno, dopo il suicidio di Edipo, è diventato Creonte, fratello di Laio, padre di Edipo, poiché i due figli di Edipo, destinati al trono, Eteocle e Polinice si sono scontrati per il potere uccidendosi l’un l’altro. Creonte, ordina la celebrazione del rito funebre per Eteocle ma non per Polinice, perché quest’ultimo si era comportato da nemico e traditore della città e lo condanna a rimanere senza sepoltura, uno dei più grandi disonori per la cultira greca, secondo il quale il defunto era destinato a vagare per l’eternità senza la possibilità di entrare nell’oltretomba. Antigone, promessa sposa al figlio di Creonte, Emone, decide di violare il decreto del re e dare lei stessa sepoltura al fratello, sfidando il potere, la società e i consigli di chi le stava vicino, dalla sorella Ismene agli anziani tebani che costituiscono il coro della tragedia . Per questo suo affronto viene condannata da Creonte, che non digerisce l’insubordinazione di una donna, ad essere rinchiusa in una grotta. Il finale classico della tragedia vede il precipitare degli eventi con il suicidio di Antigone, il successivo suicidio di Emone e quello di sua madre Euridice e la disperazione di Creonte di fronte alla perdita dei sui cari dovuta ala sua determinazione nel non ascoltare le loro suppliche.
Molto buona la prova dei giovani attori Sofia Baldini, Bianca Bartolini, Alice Bedini, Marta Bedini, Agata Bertanelli, Giacomo Canesi, Anna Crudeli, Greta Guidi, Irene Martinelli, Camilla Palagi, Luca Profili e Gabriele Tenerani, che hanno entusiasmato il pubblico presente che gli ha tributaato un lunghissimo applauso. Anche la scelta dell’accompagnamento musicale si è rivelata perfetta per la rappresentazione: “The End” dei Doors per la scena del suicidio di Euridice ha reso il tutto ancora più drammatico.









