"Dove eravamo rimasti? Sempre al solito punto. Basta con il continuo doppio gioco sui CPR di Valettini. Si dimetta per il bene del territorio". Inizia così il comunicato emesso dal gruppo consigliare Insieme in Comune, firmato da Filippo Coppelli, Silvia Magnani, Maria Lombardi, Marco Cargiolli e Monja Brunelli.
"Le parole del deputato Donzelli ("Il CPR si farà ad Aulla, il sindaco ha capito") non nascono dal nulla.
Sono il risultato dell’ambiguità cronica del sindaco Roberto Valettini, che a parole sui social fa il leone e nei palazzi del potere fa l'agnellino addomesticato.
La dimostrazione lampante è il commento del deputato della Lega Andrea Barabotti sotto al post del primo cittadino, un intervento che svela a tutta la comunità il teatrino indegno consumato sulle spalle del nostro territorio.
Per tenersi stretta la poltrona di Presidente della Provincia a Massa, conquistata grazie a una funambolica capriola da sinistra a destra, Valettini deve obbedire agli ordini della Lega e di Roma, calpestando così il mandato unanime ricevuto dal Consiglio Comunale di Aulla.
L'assise cittadina infatti è stata chiarissima: il mandato imponeva un NO totale a qualsiasi CPR.
Da allora, invece, abbiamo assistito al nulla, se non alla solita melina condotta nelle stanze segrete per scopi personali, che ora il sindaco non può più negare.
Definirsi "allibito" e “sconcertato” in un video sui social non basta, poiché chi rappresenta la nostra città non può permettersi di trattare sulle sfumature.
Chi guida la nostra comunità non può farsi ricattare politicamente per tornaconto personale.
Chiederemo immediatamente la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario, ma avvisiamo fin da subito il Sindaco e la sua maggioranza, ridotta a un insieme di marionette guidate dai fili delle ambizioni personali del proprio burattinaio, che questa volta non tollereremo altre scuse, né giri di parole o messaggi di facciata.
Intanto se il sindaco non è libero di difendere il proprio territorio perché sotto scacco per la carica di Massa, ha una sola cosa da fare: dimettersi da Presidente della Provincia stasera stessa.
Scelga.
O sta con i suoi concittadini o rimane ostaggio del suo smisurato ego pur di non perdere la poltrona.
Aulla e Pallerone non sono merce di scambio per i suoi equilibri di potere".









