100 giorni per dare risposte agli agricoltori, con interventi operativi capaci di portare risultati concreti al mondo delle imprese agricole. Arriveranno in migliaia, da ogni angolo del Granducato, centinaia dalla provincia di Massa Carrara, con slogan, cartelli e campanacci, per consegnare alla politica regionale, riunita a Palazzo del Pegaso per la seduta del Consiglio, la piattaforma programmatica di Coldiretti Toscana con i dodici punti che indicano le priorità per il sistema agricolo regionale. L'appuntamento è in programma mercoledì 25 febbraio, a partire dalle ore 10, di fronte alla sede del Consiglio regionale in via Cavour. A guidare la delegazione apuana sarà la presidente provinciale, Francesca Ferrari.Dopo gli impegni portati avanti a viso aperto in Europa contro le politiche della Commissione guidata da Von der Leyen — che avrebbero comportato un drastico taglio alle risorse della Politica Agricola Comune per oltre 30 mila imprese agricole toscane — e dopo le battaglie per la reciprocità negli accordi commerciali con i Paesi terzi, la lunga stagione mobilitativa di Coldiretti sbarca in Regione. Una road map di priorità scaturite dagli incontri territoriali per tutelare il reddito delle imprese e rilanciare il legame profondo tra agricoltura e sana alimentazione.Il documento, che la presidente regionale Letizia Cesani illustrerà alla politica regionale, alla Giunta e ai consiglieri eletti, nasce da un percorso partecipativo che ha coinvolto in questi mesi oltre 20 mila associati in tutta la Toscana. Non un documento calato dall'alto, ma frutto di un confronto condiviso.Sul palco si alterneranno i presidenti provinciali di Coldiretti, insieme ai rappresentanti dei movimenti giovanili e delle imprenditrici agricole, per portare la voce e la sensibilità dei diversi territori. "Chiediamo – è la premessa della presidente provinciale Ferrari – alle istituzioni una presa di coscienza concreta verso il mondo agricolo che Coldiretti rappresenta, attraverso la condivisione di priorità e proposte operative per tutelare il reddito delle imprese e rilanciare il legame profondo tra agricoltura e sana alimentazione".Dalla semplificazione burocratica che "divora" fino a 100 giorni all'anno del lavoro degli agricoltori alle filiere in crisi — vino, latte ovino e bovino, cereali, orticoltura e florovivaismo— dal ritardo nei pagamenti dei premi assicurativi alle sfide climatiche per la regimentazione dell'acqua per contrastare il rischio idrogeologico, dall'emergenza peste suina e dalla gestione della fauna selvatica al fenomeno delle predazioni, dallo stop al fotovoltaico a terra e alle pale eoliche invasive all'accesso al credito e alla difesa del suolo, fino a una maggiore attenzione per il settore della pesca e al contrasto al caporalato bianco con la creazione di un Albo delle imprese senza terra.L'obiettivo è chiaro: agricoltura al centro dell'agenda politica per garantire sicurezza e qualità alimentare. "Vogliamo tutelare il modello toscano — multifunzionale, distintivo e sostenibile — quale precursore di un nuovo paradigma globale nella produzione di cibo – rilancia la presidente provinciale Ferrari".
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