Mentre il campo largo della sinistra a Roma combatte a colpi di emendamenti e richieste di riaprire il dibattito parlamentare sul disegno di legge sulla caccia, approvato dal Senato il 23 giugno e lo definisce “sbagliato nel metodo e nel merito”. Mentre Annalisa Corrado europarlamentare e responsabile conversione ecologica, clima, green economy e agenda 2030 nella segreteria nazionale Pd dichiara: “ “Il Ddl caccia, ribattezzato non a caso ‘caccia selvaggia’ o ‘sparatutto’ e’ un disegno scellerato che viola palesemente tanto il diritto europeo, quanto la nostra Costituzione.” (sito del Pd – 17 giugno 2026). Mentre la leader del Pd Elly Schlein parla di “resa incondizionata alla frangia venatoria più estremista, in barba alla scienza, al diritto europeo e al dovere costituzionale di tutelare l’ecosistema e la biodiversità” (sito del Pd – 17 giugno 2026) e chiede il ritiro immediato del provvedimento. Mentre il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte (ospite la settimana scorsa proprio a Ca’ Michele nella Festa della Cgil) sostiene che si tratta di un provvedimento legislativo contram Constitutionem e annuncia “un’opposizione sarà dura, intransigente, fermissima”. Mentre i Giovani Democratici sposano la battaglia a suon di raccolte firme per fermare il ddl caccia…nella rossissima Carrara, nel cuore rosso del Pd carrarese, cioè Ca’ Michele, sede eletta e storica di Feste dell’Unità, feste della Cgil, di incontri e confronti fra gli esponenti locali e i vertici regionali e nazionali del partito. si prepara l’altrettanto storica e attesa Festa del Cacciatore.
Carrara è la terra dell’incoerenza e del “contro in testa” che ancor prima che un difetto del marmo è un enorme genetico difetto (ma anche pregio, in verità) dei carrarini, quindi: poco c’è da stupirsi di questo gesso che graffia la lavagna creato dalle posizioni del riferimento politico nazionale contro il ddl caccia e la banale gastronomica realtà di un evento consolidato da anni – la Festa del Cacciatore, appunto – e, soprattutto, particolarmente apprezzato. Secondo le stime degli incassi della serie di manifestazioni estive che si tengono a Ca’ Michele da decenni, la Festa del Cacciatore sarebbe tra le tra le più frequentate e, quindi, tra quelle che portano più entrate. E a buon diritto, perchè la fama di un’alta qualità nell’offerta gastronomica è tutt’altro che inventata. Ma il punto non è questo, ovviamente. I carrarini amano la cacciagione e hanno anche una lunga tradizione venatoria che ha contribuito alla nascita e al successo della manifestazione, sin dall’inizio accolta nella roccaforte degli eventi del Pd e della sinistra. Molti, peraltro, sono i cacciatori simpatizzanti della sinistra, come ha confermato anche il presidente di Federcaccia Massimo Buconi in una nota fortemente critica proprio contro le posizioni della Schlein e del suo partito sulla caccia. Il legame Ca’ Michele e Festa del cacciatore a Carrara, infatti, è nato in parte, anche per una condivisione politica e non solo per la passione per l’attività venatoria. Certo: sul sito della Fondazione Ca’ Michele c’è scritto che si tratta di “un ente no-profit che promuove attività culturali, ricreative e di aggregazione sociale, e i suoi spazi ospitano spesso eventi pubblici e politici locali, come le Feste dell'Unità” il che non dichiarerebbe proprio espressamente l’orientmaneto politico della gestione della struttura, ma il fatto che la Fondazione sia intitolata a Ferruccio Bordigoni, assessore e consigliere comunale del Pci e del Pd carrarese e tra gli ideatori del Progetto Ca’ Michele sede degli eventi connessi con la sua parte politica, allontana quasi tutti i dubbi al riguardo. E allora eccola l’ennesima incoerenza della purpurea Carrara, che sostiene e ospita a Ca’ Michele i vertici dei partiti del campo largo, tra le altre cose impegnati contro il ddl caccia e, spesso, almeno a parole, esposti a sottolineare la negatività della pratica venatoria per l’ambiente e per la natura, che, nella stessa sede, non disdegna - giammai! - le tagliatelle al ragù di cinghiale e la polenta col capriolo e col cervo, la lepre e i fagiani che si servono alla Festa del Cacciatore. Vabbè: pecunia non olet, si sa, e la polenta e capriolo che fanno a Ca' Michele ha un profumo buonissimo.









