Un corteo pacifico, partecipato e determinato ha attraversato oggi, venerdì 30 ottobre, le vie della città. Gli studenti delle scuole superiori di Carrara sono scesi in piazza uniti per denunciare lo stato di degrado in cui versano le strutture scolastiche del territorio e pretendere interventi concreti da parte delle istituzioni. La mappa del disagio: dalle muffe ai cantieri infiniti. Le testimonianze raccolte tra i ragazzi disegnano un quadro critico che interessa la gran parte dei plessi cittadini: Liceo Artistico "Gentileschi": precarietà strutturale con una scala interna chiusa, infiltrazioni, muffa sulle pareti e bagni maschili fuori uso. A ciò si aggiungono il cantiere della piscina adiacente bloccato e un numero di aule insufficiente, che costringe diverse classi al trasferimento nel plesso Saffi. Liceo delle Scienze Umane: disagi dovuti alla frammentazione della sede su tre plessi. Nella struttura di via Marco Polo si registrano allagamenti del vialetto d'ingresso durante le piogge, un solo bagno maschile attivo per centinaia di studenti e spazi storici (come l'aula magna e i laboratori di informatica) convertiti in aule per far fronte all'affollamento.
Liceo Classico "Repetti": carenza cronica di spazi (tra cui aula magna e segreteria) e laboratori trasformati in aule. Pesano inoltre i disagi legati ai cantieri di riqualificazione del vicino Zaccagna, avviati nel 2021, che hanno ridotto le aree verdi, oggi lasciate all'incuria.
ITIS: emergenze igienico-sanitarie legate alla presenza di roditori, infiltrazioni d'acqua e criticità nella gestione delle aule container.
Professionali (Turistico, Nautico e Moda): struttura sottodimensionata rispetto al numero di alunni frequentanti, assenza di un'aula magna e di una palestra adeguata. Si segnalano inoltre infiltrazioni d'acqua dalle finestre e la proliferazione di insetti e parassiti all'interno delle aule.
Ragioneria e Geometri: cantieri fermi da anni, tra cui la palestra inagibile da oltre sei anni e la palazzina da 15 aule i cui lavori sono bloccati dal 2022.
Liceo Scientifico "Marconi": istituto ancora privo di una sede propria definitiva, caratterizzato da arredi danneggiati, manutenzioni precarie e problematiche sanitarie per la presenza di animali infestanti.
La voce degli studenti: l'intervista al Montessori-Repetti. A tracciare una cornice dettagliata dei disagi è Giulia Giusti, rappresentante d'istituto del Montessori-Repetti:
"Sicuramente uno dei problemi più gravi è la mancanza di spazi adeguati. Il nostro istituto è suddiviso in tre sedi, e questo crea un forte disagio sia per noi studenti che per i docenti", spiega Giusti. "La maggior parte delle aule è troppo piccola: ogni giorno studiamo in ambienti che non rispondono alle nostre esigenze. A questo si aggiungono le condizioni critiche dei servizi igienici e la totale assenza di spazi comuni come un'aula magna per le assemblee. Il nostro obiettivo è continuare a farci sentire, chiedendo incontri diretti e pretendendo non soltanto promesse, ma impegni precisi e tempi definiti."
Il senso della protesta: "Facciamo politica per la città, non per i partiti"
Dal microfono, lo studente Francesco Fusani ha ribadito con forza l'autonomia civica della piazza, respingendo le critiche avanzate alla vigilia:
"È grave dover ribadire per l'ennesima volta che questa è una manifestazione studentesca", ha dichiarato Fusani. "Oggi siamo qui e stiamo facendo politica nel senso letterale del termine: ci occupiamo di ciò che riguarda la città e i suoi cittadini, in questo caso noi studenti. Ci rivolgiamo alla sindaca non per fazione politica, ma perché è la nostra sindaca e deve ascoltarci. Siamo uniti e ognuno ha messo da parte le proprie ideologies per affrontare un problema comune. Chi pensa che l'edilizia scolastica sia un tema di parte, e non trasversale, si sbaglia: le aule non mancano soltanto a chi vota a destra o a sinistra. La scuola deve interessare a tutti."
Il confronto in piazza: le risposte del sindaco Serena Arrighi che ha accolto la lettera scritta dai rappresentanti studenteschi per richiedere un tavolo tecnico urgente con la Provincia di Massa-Carrara, Arrighi è intervenuta direttamente davanti ai ragazzi, apprezzando l'impostazione della mobilitazione: "Voi avete detto che siete qui a fare politica, e dovete farlo proprio con questo spirito civico", ha esordito la Sindaca. "Se gli istituti superiori sono in queste condizioni è anche a causa della riforma delle Province, che ha tolto loro i trasferimenti economici pur lasciando la gestione delle strutture. Ho sempre sostenuto che la gestione degli edifici scolastici superiori debba passare ai Comuni, che hanno la capacità di intercettare fondi per gli interventi."
La prima cittadina ha poi risposto ad alcune contestazioni puntuali legate alle infrastrutture di competenza comunale, come la piscina adiacente all'Artistico: "Abbiamo dovuto sostituire la ditta che aveva vinto l'appalto. Il 5 novembre subentrerà la nuova impresa e si procederà in tempi ragionevoli. Voi usufruirete di quella piscina."
Concludendo il suo discorso, Arrighi ha rivolto un messaggio d'incoraggiamento alla piazza:
"La scuola pubblica è una grande opportunità ed è l'unico momento della vita in cui potete riflettere, pensare e immaginare quale modello di società volete costruire. A voi va il mio applauso per essere stati qui a manifestare pacificamente nel rispetto della democrazia. Usate i vostri neuroni per immaginare qualcosa di diverso: noi siamo con voi e vi sosterremo."
La mobilitazione si chiude dunque con l'apertura formale di un canale di dialogo tra Comune e rappresentanze studentesche, con l'impegno di portare le istanze delle scuole carraresi sul tavolo della Provincia.









