"In merito al futuro della fraternità cappuccina residente in Massa e della struttura conventuale si sono intrecciate nei giorni scorsi notizie attendibili, insieme ad illazioni indebite e prive di fondamento. Per tali motivi il Consiglio della Provincia Toscana dei Frati Minori Cappuccini mette a conoscenza di quanto segue. La costante diminuzione del personale e l’invecchiamento generale dei frati richiedono una diminuzione delle nostre presenze nel territorio regionale. Sono stati individuati alcuni conventi dai quali sarà tolta la residua fraternità: uno di questi è il convento di Massa, che non è dei più antichi, per quanto la presenza dei frati risalga ai primi del XVII secolo. È ben noto, tra l’altro, come in pochi anni ben quattro frati del convento hanno incontrato sorella morte, riducendo drasticamente di numero la fraternità, nonostante alcuni innesti da altri luoghi.Ci rendiamo conto di come la decisione porti sofferenza, dato l’affetto che la popolazione di Massa ha sempre nutrito verso i frati cappuccini, ma si è resa necessaria per le ragioni sopra riportate. Così è accaduto recentemente in altri luoghi e accadrà ancora. Questi sono i tempi che stiamo attraversando e l’affetto, per quanto profondo, di una popolazione non sostituisce la mancanza di vocazioni, che da lunghissimo tempo ha colpito l’ex Provincia Cappuccina di Lucca e adesso affligge anche la Provincia dei Cappuccini toscani.Di conseguenza, ci siamo trovati di fronte alla responsabilità di cercare come poter continuare a dare vita religiosa alla struttura conventuale. Per questo motivo abbiamo intrapreso contatti e colloqui con un istituto francescano di vita consacrata, al quale abbiamo offerto il convento. Abbiamo già un accordo di massima e stiamo procedendo per ultimare i necessari particolari. In questo modo, alla presenza dei Frati Cappuccini succederà la presenza di un altro istituto religioso, che potrà continuare in modo fecondo il carisma francescano nella città di Massa.Di questa decisione è stato già da tempo messo al corrente il vescovo, mons. Mario Vaccari da cui è giunta da subito la comprensione sofferta per questa scelta di togliere la fraternità da Massa, che ringraziamo per la partecipazione e la disponibilità.
Il vescovo monsignor Mario Vaccari ha dichiarato: "Per la mia esperienza passata non è la prima volta che mi trovo coinvolto nella gestione della chiusura di una presenza religiosa francescana, che ha lasciato un’impronta significativa su un territorio. È una sofferenza che ci parla del cambiamento d’epoca che stiamo attraversando e che riguarda anche la presenza della Chiesa nella società. La speranza e la fede cristiana ci portano ad accogliere questa sofferenza come una preparazione di un “nuovo” che lo Spirito non tarderà a manifestarci. Sono contento dell’accordo che è intercorso tra la Provincia cappuccina e un istituto francescano di vita consacrata che seppure nella diversità di presenza e di stile, garantirà la finalità spirituale e religiosa dell’intero complesso del convento, a cui i cittadini di Massa sono molto legati"








