È uno dei più prestigiosi traguardi per i giovani medici impegnati nella ricerca: si tratta del Premio S.O.S. dell’associazione bergamasca “Solidarietà in Oncologia e Sociale ODV”, giunto quest’anno alla sua decima edizione, che è stato assegnato a una giovane, ma già ampiamente riconosciuta e affermata dottoressa e ricercatrice originaria di Carrara, Margherita Ambrosini. Un diploma 100/100 al liceo scientifico Marconi di Carrara, la laurea in medicina e chirurgia all’università di Pisa sull’immunoterapia genetica correlata ai tumori del colon retto, che è diventato l’ambito in cui ha sviluppato il suo percorso di ricerca e poi la specializzazione in oncologia gastrointestinale all’Università di Milano nel 2024, seguita da un anno di formazione presso l’Unità di Oncologia Gastrointestinale dell’Hopital Européen Georges Pompidou e presso il laboratorio di ricerca Centre de Recherche des Cordeliers di Parigi (Francia). Infine l’approdo all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano – Fondazione IRCCS dove svolge la sua tatività di ricerca: questo il percorso della dottoressa Ambrosini, 32 anni, che, si può dire sia cresciuta in ambito medico-scientifico. La sua mamma è la professoressa di matematica del liceo scientifico Marconi di Carrara, Rosaria Vatteroni,il padre Walter Ambrosini è professore ordinario alla facoltà di ingegneria dell'università di Pisa, la zia è la dottoressa Chiara Vatteroni responsabile del laboratorio analisi Bruno di Avenza, lo zio acquisito è il dottor Igino Dell’Amico, noto gastroenterologo che per anni ha guidato il reparto di gastroenterologia dell’ospedale delle Apuane. Una vocazione autentica quella della dottoressa Ambrosini per la ricerca in campo medico, che l’ha portata ad avere già più di 30 pubblicazioni e la partecipazione ai più importanti convegni in tutto il mondo come relatrice. Il premio S.O.S. 2026 le è stato conferito per il suo studio sull’immunoterapia nei pazienti con tumore al colon che hanno una particolare mutazione genomica, che è stato pubblicato su Annals of Oncology, si aggiudica il riconoscimento annuale assegnato dall’associazione bergamasca ai volti giovani della ricerca. La consegna del premio, che consiste in una borsa di studio di 15 mila euro, è avvenuta nella cerimonia annuale che si tiene a Caravaggio, in provincia di Bergamo. Ecco la dichiarazione della dottoressa Ambrosini riportata dal sito Agensalute: “Abbiamo dimostrato per la prima volta che effettivamente i pazienti con queste mutazioni beneficiano in modo marcato dal trattamento immunoterapico. Di fatto, si apre la strada per un’opzione nuova di cura per malati che altrimenti non avrebbero potuto avvalersi di una chance del genere». Il prossimo passo sarà studiare l’immunoterapia in un setting di pazienti con malattia localizzata, per capirne gli eventuali benefici anche prima dell’intervento chirurgico”.
La dottoressa e ricercatrice carrarese Margherita Ambrosini dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano vince il X “Premio S.O.S.” dell’associazione bergamasca “Solidarietà in Oncologia e Sociale ODV”
Scritto da Redazione
Cronaca
20 Maggio 2026
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