Oggi Massa si ferma. Si ferma per dare l'ultimo saluto a Giacomo Bongiorni, il carpentiere di 47 anni strappato alla vita, alla sua famiglia, al suo quartiere, da una violenza brutale e insensata. I funerali si terranno oggi sabato 18 aprile alle ore 15 nella Basilica Cattedrale di Massa. A presiedere la cerimonia sarà il vescovo di Massa Carrara-Pontremoli, monsignor Mario Vaccari. Presenti anche il sindaco Francesco Persiani e il presidente della Toscana Eugenio Giani. Il sindaco Persiani ha proclamato il lutto cittadino per l'intera giornata. L'ordinanza comunale dispone l'esposizione delle bandiere a mezz'asta nelle sedi comunali e la sospensione di tutte le manifestazioni e gli spettacoli pubblici previsti per la giornata. Cittadini, istituzioni pubbliche, organizzazioni sociali, culturali, produttive e titolari di attività private sono tutti invitati a esprimere partecipazione al lutto nelle forme ritenute più opportune, evitando comportamenti che contrastino con il carattere luttuoso della giornata. Un'intera città che si inchina davanti a un dolore che appartiene a tutti. In mezzo a tutto questo, la famiglia ha chiesto una cosa sola: rispetto. Per espressa volontà dei familiari, non sarà possibile effettuare fotografie né riprese televisive all'interno della Cattedrale durante le esequie. Un gesto di dignità profonda, in un momento in cui il dolore privato rischia di essere travolto dall'onda dell'attenzione pubblica. Va rispettato. Senza se e senza ma.
Nel frattempo emergono dettagli agghiaccianti dall'esame autoptico. Giacomo avrebbe riportato una gravissima emorragia cranica e la mandibola sarebbe stata spostata dalla violenza dei colpi ricevuti. Una furia cieca, su un uomo che aveva solo cercato di fare la cosa giusta. L'aggressione si sarebbe sviluppata in più fasi, a partire da un banale richiamo rivolto a un gruppo di ragazzi per una bottiglia di vetro rotta in piazza Palma. La situazione degenerò rapidamente, con Bongiorni che cercò di difendere anche il cognato Gabriele Tognocchi. Giacomo crollò a terra dopo un violento colpo al volto, per poi essere colpito ancora con pugni e calci, mentre si trovava già privo di capacità di difendersi. Tutti e cinque gli indagati si trovano in stato di custodia cautelare. Il giudice minorile ha respinto la richiesta di arresti domiciliari per il 17enne, ritenendo concreto il rischio di reiterazione del reato. Oggi alle 15, nel Duomo di Massa, una città si stringerà attorno a una madre, a una compagna, a un bambino di 11 anni che ha visto cose che nessun bambino dovrebbe mai vedere. Per dire a Giacomo: non ti abbiamo dimenticato. Non ti dimenticheremo.
L'ultimo addio a Giacomo: oggi Massa si ferma in lutto
Scritto da Carmen Federico
Cronaca
18 Aprile 2026
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