Dopo quattro mesi di chiusura totale della rotatoria e del primo tratto di Via del Cavatore, domenica 21 giugno, lo svincolo - cruciale per far defluire il traffico del centro di Carrara - è stato finalmente riaperto. Quando la circolazione era stata chiusa, a inizio marzo, si era indicato in un mese il tempo massimo di disagio, con tutto il traffico del centro deviato su via Manzoni, che, per quella chiusura, era stata quasi totalmente liberata dai parcheggi - tra i pochissimi bianchi di tutta Carrara centro - e praticamente elevata al rango di autostrada per l'intensità del traffico che l'ha invasa e per la velocità insensata con cui auto e bus la percorrono. Tuttavia, che i tempi previsti per i lavori stradali non siano mai realistici è un dato assodato ovunque e infatti nessuno ci aveva creduto e tutti, ormai, avevano quasi azzerato le speranze di rivedere aperta quella strada. Poi, però, il programma dei quattro eventi collocati in Piazza Matteotti, il convegno de Il fatto Quotidiano e i tre concerti di Levante, Grandi e Bertè, sparati a raffica in poco più di una decina di giorni tra la fine di giugno e l'inizio di luglio, hanno fatto diffondere, oltre a una marea di perplessità per le conseguenze derivate dall'afflusso di pubblico a dieci metri da un cantiere baratro che si è ingoiato e ha paralizzato mezza città, se non qualche flebile speranza, almeno una incerta curiosità di vedere come si sarebbe raggiunto quel "Ma, a fine giugno qui è tutto finito" sostenuto dai rappresentanti dell'amministrazione di Serena Arrighi. Il “tutto finito” resta molto un eufemismo, ma in effetti, una macchia scomposta e approssimativa di asfalto è stata, in fretta e furia, gettata tra voragini, transenne, macchinari e montagne di terra e polvere rimossa: giusto quei venti metri per concedere il passaggio dall'incrocio tra via Mazzini e la rotatoria di via del Cavatore con Via Don Minzoni. Ma se qualcuno aveva pensato di salutare la cosa come primo passo verso una normalità che appare ancora molto lontana, il risveglio del post primo evento ha subito gelato gli entusiasmi: il passaggio precario ricavato in mezzo al cantiere, ancora in piena attività, è stato già richiuso e verrà utilizzato solo in occasione dei restanti tre eventi, che richiedono la chiusura di piazza Matteotti per motivi di sicurezza e, nel caso della Bertè, anche di incassi, visto che è a pagamento. Quindi tutt’altro che “A fine giugno è tutto finito”. Peraltro, la stessa temporanea apertura ha creato anche discreti problemi e ulteriore malumori in aggiunta ai disagi colossali che i residenti della zona patiscono da mesi. Il passaggio liberato per la sola domenica 21 giugno, ha eliminato solo una parte delle transenne, per cui, alcuni residenti con ingressi sulla strada si sono trovati ancora i propri cancelli sbarrati e, in più ostruiti da una fila di auto parcheggiate davanti alle stesse transenne, in barba anche ai cartelli di passo carraio, per i quali, i titolari degli stessi stanno continuando a pagare il comune pur non potendo più neanche entrare nei loro garage per via dei cantieri. Una prova generale dal sapore di scherzetto amaro.
Svincolo riaperto in via del Cavatore a Carrara, ma solo per i quattro eventi di piazza Matteotti
Scritto da Vinicia Tesconi
Cronaca
22 Giugno 2026
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