Anno XI 
Venerdì 16 Ottobre 2026
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Scritto da Redazione
Cronaca
16 Ottobre 2026

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Tre rapine commesse in rapida successione nel centro cittadino, poi la fuga e i tentativi di utilizzare la refurtiva: è questo lo scenario ricostruito dagli investigatori della Polizia di Stato. Ad operare gli arresti dei presunti responsabili in tempi contenuti sono stati gli investigatori della Squadra Mobile della Questura apuana.L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, ha preso avvio a seguito di tre distinti episodi criminosi verificatisi nella stessa serata.Fondamentale si è rivelata l’analisi delle immagini acquisite dai sistemi di videosorveglianza presenti nelle diverse zone interessate. Attraverso una meticolosa ricostruzione dei filmati, gli investigatori sono riusciti a seguire gli spostamenti dei due giovani, ricostruendone i percorsi e collegando tra loro i diversi episodi, risalendo all’identità degli autori del gesto criminoso.Le immagini hanno inoltre permesso di documentare le condotte successive alle rapine, caratterizzate da ulteriori spostamenti nel centro cittadino e da diversi tentativi di utilizzare gli strumenti di pagamento sottratti alle vittime, alcuni dei quali andati a buon fine.Gli accertamenti investigativi hanno trovato ulteriore conferma nel corso delle successive perquisizioni, durante le quali sono stati rinvenuti gli indumenti indossati dai due giovani al momento dei fatti, successivamente comparati con quelli immortalati dai sistemi di videosorveglianza, determinando elementi precisi ed inconfutabili di colpevolezza.Il paziente e meticoloso lavoro di analisi, unito alla conoscenza del territorio e al costante coordinamento delle attività, ha consentito di ricostruire compiutamente la sequenza dei tre episodi e di individuare i due presunti responsabili.Al termine dell’attività investigativa, i due minorenni sono stati arrestati e sottoposti ai provvedimenti disposti dall’Autorità Giudiziaria competente. Attesi i profili di garanzia sono stati collocati in un Istituto di Pena Minorile a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, resta comunque ferma la presunzione d’innocenza degli arrestati.Un’attività condotta con tempestività, professionalità e attenzione, a tutela della sicurezza della cittadinanza.

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