Con il primo sopralluogo al mudaC da parte di Michele Bertolino, coordinatore del progetto, e di Gabriella Kolandra, tutor del Centro Pecci, ha preso il via anche a Carrara la fase operativa di SUPERTOSCANA, il progetto di residenza di ricerca e di produzione aperto a 20 artisti, artiste, curatrici e curatori under 36, promosso dal Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci e realizzato in collaborazione con diversi enti del territorio toscano, tra cui il Comune di Carrara con il mudaC museo delle arti Carrara. Coordinato da Michele Bertolino, il progetto, che si svolge grazie al finanziamento della Regione Toscana attraverso il programma FSE+ 2021–2027 per il sostegno all'occupazione nei beni culturali e nell'arte contemporanea, prevede una serie di residenze strutturate come occasioni di formazione, ricerca e produzione per ridiscutere il rapporto tra essere vivente, paesaggio urbano e naturale e sviluppo tecnologico, guardando alle dinamiche ecologiche, decoloniali e queer, al lavoro di gruppo e al collettivo come strumenti attuali.
Nei giorni scorsi Michele Bertolino e Gabriella Kolandra, accompagnati dal personale dell'ufficio cultura del Comune, hanno visitato le sale del museo di via Canal del Rio per definire le modalità della residenza artistica. La visita a Carrara ha coinvolto anche l'Officina d'arte Ponte di Ferro, dove gli artisti residenti realizzeranno le opere che andranno poi in mostra al Centro Pecci.'Siamo molto soddisfatti di poter avviare a breve questo ambizioso progetto di residenze artistiche, che, grazie alla rete toscana dei musei del contemporaneo, di cui fa parte il MudaC, consentirà di portare esperienze altre sul nostro territorio, ma anche di creare virtuose connessioni con le realtà creative locali come l'Officina Ponte di Ferro, importante centro di produzione e formazione artistica di Carrara. E tutto ciò in linea con la mission prima di una città creativa Unesco' dice l'assessore alla cultura Gea Dazzi.Il mudaC ospiterà per una residenza tre artisti e un curatore, al fine di realizzare le opere che verranno poi esposte in una mostra di fine residenza al Centro Pecci. Il focus riguarderà la relazione tra arte, impresa e territorio, con particolare attenzione ai saperi artigiani e alla costruzione di nuove narrazioni culturali e coinvolge le altre istituzioni museali che assieme al mudaC fanno parte del progetto e dove si stanno svolgendo in questi giorni i sopralluoghi per realizzare il programma: l'Archivio Vittorio Giorgini–Ba.Co. Baratti, Casa Masaccio centro per l'arte contemporanea, Comune di San Giovanni Valdarno, Fondazione Magazzini Generali Livorno, Siena Art Institute.









