L'identità come spazio condiviso, da abitare insieme. Prima della gara casalinga contro l'Empoli, la Carrarese Calcio è tornata a indossare le maglie arancioni di con-vivere, rinnovando per il secondo anno una collaborazione che unisce comunità e appartenenza attraverso simboli riconoscibili della città. Un gesto che racconta Carrara più di molte parole: la stessa maglia, la stessa volontà di crescere. La squadra ha iniziato la stagione con qualche difficoltà, ma la città conosce bene la capacità della Carrarese di rialzarsi e costruire risultati importanti. La Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara – organizzatrice del festival tramite la società strumentale Fondazione Progetti srl – continuerà a essere al fianco della società gialloblù. Perché "abitare" la città, tema della XXI edizione del festival, significa anche questo: riconoscersi in un percorso comune, sostenere chi la rappresenta e condividere emozioni che appartengono a tutti.Il festival filosofico e culturale con-vivere, giunto alla sua ventunesima edizione, continua a richiamare migliaia di persone nel cuore di Carrara, confermandosi come uno degli appuntamenti più riconoscibili e partecipati della città. La presenza delle maglie arancioni sul palcoscenico nazionale del calcio italiano è un'occasione di visibilità che intreccia identità, cultura e partecipazione.
«Ringraziamo la società per aver rinnovato questa collaborazione, che permette al simbolo del festival di essere parte di un momento seguito in tutta Italia. È un modo per portare la città con sé, dentro e fuori dal campo».