Questa settimana due appuntamenti pubblici col cielo presso il planetario comunale "A. Masani" a Marina di Carrara, via Bassagrande 47. Il primo venerdì 10 aprile, ore 21:15, partirà dall'affascinante tema "Dante e l'astronomia". Si tratta di un aspetto tuttaltro che secondario nella produzione letteraria del Sommo Poeta italiano che, specialmente nel suo capolavoro, la "Divina Commedia", inserisce volutamente tutta la cultura, la teologia, la scienza del suo tempo. Per quanto riguarda la scienza, l'astronomia la fa sen'zaltro da padrone. Sono oltre un centinaio i riferimenti di carattere astronomico sparsi qua e la nei 100 canti di Inferno, Purgatorio e Paradiso. E dai versi emerge anche un Dante che conosce il cielo, e che lo ha ammirato nei suoi fenomeni più belli. E che guarda ad esso anche come specchio della giustizia e della bellezza cui deve tendere l'uomo. Non è quindi solo un caso se tutte le cantiche terminano con la parola "stelle". Alcuni dei passi più significativi o curiosi, dal punto di vista astronomico, saranno al centro della prima parte dell'incontro, aperto a tutti e che proseguirà con l'osservazione dei movimenti del cielo sotto la cupola del planetario e, condizioni meteo permettendo, il riconoscimento delle costellazioni nel cielo reale, osservando al telescopio anche i principali oggetti celesti visibili in questo periodo (fra cui Giove e molti satelliti artificiali).
Il Sole sarà protagonista, assieme alla lezione sotto la cupola e alle meridiane e al modello del Sistema Solare presente nel parco della scuola del Paradiso (ove è ospitato il planetario), anche dell'incontro pomeridiano (ore 18) di domenica 12 aprile. Lo si osserverà al telescopio, vi vedranno i pianeti del Sistema Solare messi alle giuste distanza in scala, oltre alla lezione sotto la cupola. Ricordiamo che ai fini organizzativi è indispensabile, per entrambi gli incontri, segnalare la propria partecipazione via whatsapp o cellulare (333/1731533) o all'indirizzo mail del planetario stesso:
Nell'immagine: rappresentazione allegorica di Dante, della Commedia e dei regni da lui visitati, dipinta da Domenico Michelino nel 1465 su una parete interna di Santa Maria del Fiore a Firenze.








