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Scritto da Redazione
Cultura
19 Maggio 2026

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Giovedì 21 maggio e sabato 23 maggio alle ore 17:30 in Piazza Alberica 2/a a Carrara si parlerà di letteratura russa e letteratura italiana con Cinzia Cadamagnani  e Marco Sabbatini dell’Università degli Studi di Pisa e Pierluigi Pellini dell’Università degli Studi di Siena. “La Dickens Fellowship non solo promuove Charles Dickens e la letteratura dei paesi di lingua inglese ma anche tutte le letterature europee – dichiara Marzia Dati – il nostro obiettivo è infatti quello di fare della Dickens Fellowship un crocevia di studi letterari e di confronto tra le letterature del passato e quelle contemporanee privilegiando un approccio interdisciplinare che unisca anche filologia, linguistica, antropologia e storia, promuovendo anche lo studio di letterature migranti e postcoloniali e i legami tra letteratura e arti visive, teatro e cinema”

Giovedì 21 maggio alle ore 17:30 in Piazza Alberica 2/a sarà la volta della presentazione della biografia Lev Tolstoj di Andrej Zorin (Università di Oxford) traduzione di Cinzia Cadamagnani (Masterskaja 20, Studi e Ricerche sulla Russia 2025). In questa originale biografia, Andrej Zorin ricostruisce abilmente la vita di uno dei più grandi autori di tutti i tempi. Attraverso la rilettura dei diari e delle lettere personali, il suo racconto è capace di rinnovare lo sguardo sui sentimenti, le emozioni e le motivazioni più profonde che hanno mosso Tolstoj come uomo e scrittore. Brillante è l’interpretazione degli scritti filosofici e delle principali opere letterarie del romanziere russo, tra cui i celebri Guerra e Pace e Anna Karenina. Cinzia Cadamagnani è professoressa associata presso l’Università di Pisa dove insegna lingua russa. È autrice della monografia Un formalista sui generis, Boris Jarcho e la sua scienza esatta della letteratura (Pisa, 2018). I suoi principali ambiti di ricerca sono la critica letteraria russa del Novecento, l’opera di Tolstoj e la sua ricezione in Italia, l’emigrazione russa in Europa della prima metà del XX secolo e la didattica della lingua russa. Dialogherà Cinzia Cadamagnani, Marco Sabbadini, Professore Ordinario di Letteratura e Cultura Russa all’Università di Pisa. I suoi ambiti di ricerca riguardano prevalentemente la Russia moderna e contemporanea. Alla letteratura del samizdat del secondo Novecento sono dedicati lavori pubblicati in diverse lingue. Altri temi concernono l’emigrazione culturale e i rapporti letterari italo-russi in epoca sovietica, con contributi su Anna Achmatova, Viktor Nekrasov, Comes-Urss. Ha tradotto diversi autori russi, curando, tra gli altri, volumi su Vjačeslav Ivanov, Rid Gračëv e Viktor Krivulin.

Sabato 23 maggio alle ore 17:30 alla Dickens Fellowship si parlerà di Vittorio Sereni con il Pierluigi Pellini, professore ordinario di Letterature Comparate all’Università degli Studi di Siena. Leggere Stella Variabile è il titolo della lectio magistralis tenuta dal Professore. L’analisi di una poesia particolarmente rappresentativa, Toronto sabato sera, permetterà di introdurre Stella variabile (1981), ultima raccolta di quello che senza dubbio è stato il più grande poeta italiano del secondo Novecento, Vittorio Sereni. Si cercherà di capire se «tutti i possibili aldilà di dedizione / al niente», evocati in questo testo come metafora della poesia, rappresentino un cedimento al «solido nulla» (di cui parla Autostrada della Cisa) o ripropongano una tensione epifanica, una quasi postuma fiducia nel valore della poesia e nel ruolo del poeta «custode non di anni ma di attimi», come si legge in Un posto di vacanza, il poemetto su Bocca di Magra collocato al centro del libro. Pierluigi Pellini insegna Letterature Comparate e Letteratura francese all’Università degli Studi di Siena. Ha scritto su Balzac, Nievo, Baudelaire, Flaubert, Zola, Verga, Céline, Montale e Sereni, sulla critica letteraria nel Novecento e sulla politica universitaria. Per “I Meridiani” ha tradotto L’Assommoir e curato una scelta in tre volumi dei Romanzi di Zola (2010-2015). Collabora con “Alias”, il supplemento culturale de “il manifesto”. I suoi ultimi libri, entrambi usciti a inizio 2026, sono Schedario francese (Mauvais Livres) e Antropologia del personaggio e critica della traduzione. Due saggi sull’ “Éducation sentimentale” (Ledizioni).

 

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