Venerdì 26 giugno alle ore 18.30 presso la sala conferenze del Convento dei Frati Cappuccini, in Piazza San Francesco, a Massa, la Comunità Massa 2 del M.A.S.C.I. (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani) organizza un incontro dal titolo “Fragile: Mappae mundi di una nuova generazione”. Si tratta della presentazione del report della prima edizione dell’Osservatorio (2025-2026), «Fragile – Mappae mundi di una nuova generazione», elaborato dal gruppo di lavoro di Fondazione Poetica sotto la direzione scientifica del professor Mauro Magatti e la guida operativa di Emanuele Fusi e del professore Dario Pizzul, docente presso l’università di Pavia, che sarà il relatore. A seguire un’apericena su prenotazione il cui ricavato andrà a beneficio delle iniziative di solidarietà promosse dal Movimento M.A.S.C.I. Per prenotare (entro il 24): 348/5408836 (Sandra) oppure 340/8086577 (Teresa).
Gli organizzatori dell’evento spiegano che la ricerca ha visto coinvolti professionisti di discipline e campi diversi, quali sociologia, psicologia e pedagogia. L’indagine è stata condotta attraverso un impianto metodologico rigoroso e interdisciplinare. Sono stati intervistati campioni di giovani nella fascia di età tra i 13 e i 24 anni, attorno a cinque aree di impegno. La prima riguarda la ricostruzione della trama relazionale come infrastruttura educativa. Le evidenze mostrano come la fragilità giovanile sia fortemente connessa alla discontinuità delle relazioni educative. La seconda area riguarda l’orientamento, inteso come processo continuo di costruzione del senso. La terza area riguarda la qualità delle transizioni, in particolare tra cicli scolastici e tra scuola e lavoro. La quarta area attiene al benessere psicologico e alla prevenzione. I segnali di stanchezza, pressione e inadeguatezza indicano l’urgenza di presìdi diffusi nei contesti di vita dei giovani. La quinta area riguarda il protagonismo e la corresponsabilità dei giovani. La ricerca mostra che i ragazzi non chiedono solo di essere ascoltati, ma di poter incidere nei contesti che abitano. La ricerca si accosta al complesso tema della fragilità nell’esperienza giovanile indagandone la sua duplice dimensione. Da un lato quella più immediata che può comportare sofferenze e richiedere cura, dall’altro quella che apre alla possibilità di scoprire se stessi.









