Centro pavimentazione 1
   Anno XI 
Domenica 10 Maggio 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Cultura
10 Maggio 2026

Visite: 112

Grande partecipazione a Carrara per il primo incontro sulla violenza e il disagio giovanile. SpazioAlberica lancia la sfida: “Oltre le ronde e i bodyguards, serve un Villaggio Possibile”.C’è un vuoto che non si riempie con i controlli, ma con la presenza. Mercoledì 6 maggio, le sale dell’Ex Ospedale S. Giacomo a Carrara hanno ospitato il primo appuntamento del ciclo di incontri dedicato ai recenti fatti di sangue che hanno scosso il territorio. Un’assemblea eterogenea — docenti, psicologi, studenti, volontari e genitori — si è riunita non solo per analizzare il fenomeno della violenza di gruppo, ma per iniziare a costruire una risposta corale.Una diagnosi condivisa: il degrado non ha colore politico Il dato che emerge con forza, al di là delle appartenenze, è la speculare condizione di abbandono che accomuna Massa e Carrara. Nonostante le diverse amministrazioni (centrodestra a Massa, centrosinistra a Carrara), il degrado dei quartieri popolari e dei centri storici è identico. Anzi, a Carrara si registra un “delta negativo” ancora più marcato, segno che l’incuria e l’assenza delle istituzioni sono mali trasversali che scavano solchi profondi dove poi attecchisce la rabbia, la frustrazione e quindi la violenza dei gruppi giovanili.

Le sei chiavi di lettura

Il dottor Fabio Bernieri, psicopedagogista, ha guidato l’uditorio attraverso sei chiavi di lettura: dai riti di passaggio mancati all’assenza di un’educazione emotiva, dalla dinamica del branco alla gestione del conflitto. Non è stata una lezione accademica, ma un invito operativo. Ogni partecipante è stato sollecitato a elaborare stimoli individuali e di gruppo, che saranno il combustibile per il prossimo incontro di mercoledì 13 maggio (ore 17:00).

Le voci del territorio

Particolarmente vibranti gli interventi dei giovani. Dal Presidente del Parlamento degli Studenti della Toscana alla ragazza dell’Istituto Salvetti, dal Capo Scout alle Insegnanti ai cittadini preoccupati il messaggio è stato univoco: la prevenzione della violenza, la legalità, il contrasto al degrado della città e del territorio non possono essere "lezioni" calate dall’alto, ma devono vedere i giovani come protagonisti attivi nella prevenzione e nella narrazione del cambiamento.La rete comunicativa che si è formata durante l’incontro è interessante: dalla Caritas al Centro di Cooperazione Educativa, dagli Scout Agesci al Comitato Residenti Centro Storico di Massa, dai rappresentanti di Società Sportive giovanili fino alla folta delegazione di IN/Dipendenza, realtà storica nel recupero dalle dipendenze. Presenti anche rappresentanti istituzionali come la consigliera Maria Mattei e molti genitori e nonni, nodi centrali della futura progettazione.Proposte reali vs "Soluzioni di facciata" Il contrasto con le politiche comunali è netto. Mentre a Carrara si discute di un "Patto per la buona movida" che ipotizza l'impiego di bodyguards per garantire un "consumo silenzioso", SpazioAlberica propone una visione diametralmente opposta. «Pensare di risolvere il disagio giovanile con la vigilanza privata è un’illusione inutile, se non dannosa», è il pensiero emerso. «Serve un approccio che integri Cultura, Psicologia , Socialità, Educazione emotiva (permanente ed obbligatoria)   e rigenerazione urbana».

Verso il "Villaggio Possibile"

L’obiettivo per mercoledì 13 maggio è ambizioso: gettare le basi del “Villaggio Possibile”, una piattaforma comune per formare un Laboratorio Permanente di osservazione , studio e proposte. Insomma, trasformare la teoria in pratica. Non solo un progetto a lungo termine, ma iniziative immediate da proporre alle città per tornare ad abitare gli spazi con senso, partecipazione e condivisione di responsabilità. Come recitava la locandina dell'incontro: “Come il bambù che resiste al tifone piegandosi senza spezzarsi, la comunità può trasformare la furia in radici più profonde”. Le radici sono state piantate. Ora tocca a tutti noi farle crescere.

Prossimo appuntamento: Mercoledì 13 Maggio, ore 17.00

Luogo: Sala Conferenze Ex Ospedale S. Giacomo, Carrara.

Pin It
  • Galleria:
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Il Comune di Carrara, in qualità di soggetto pubblico capofila dell'Ambito Territoriale Sociale Apuane, ha pubblicato un…

Saranno ricordate con una cerimonia organizzata dal Comune con il patrocinio della Provincia le 52 le persone che…

Spazio disponibilie

"Le donne nella Resistenza, la resistenza delle donne" evento  organizzato dal Partito della Rifondazione Comunista…

Il Centro funzionale di Regione Toscana ha diffuso un avviso di allerta meteo - codice GIALLO…

Spazio disponibilie

Martedì 5 maggio, alle ore 21 presso il Cinema Rosi è previsto un incontro con i…

Giovedì 7 maggio alle ore 18, presso il Bar Sonia a Bordonaschio, si terrà un…

A seguito dell'approvazione in prima lettura al Senato della norma contenuta nel decreto-legge commissari, che stanzia…

Retiambiente Carrara informa i cittadini (ossia le utenze domestiche) che, in occasione della festività del Primo Maggio,…

Spazio disponibilie

Elezioni  sindaco di Montignoso: il 30 aprile  alle ore 11.00, verrà presentata la lista Cagetti sindaco a Villa Schiff.

Lunigiana Ambiente S.r.l., società del Gruppo Retiambiente, informa i cittadini del Comune di Pontremoli che il passaggio dell’Ecomobile, previsto…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie