I misteri rinascimentali legati alla figura di Raffaello Sanzio che si incontrano nel libro “Chi ha ucciso Raffaello” - edizioni Industria & Letteratura -, scritto dal giornalista Alberto Sacchetti, saranno di scena nella libreria Libri in Armonia, in via Pacinotti, nel centro città, sabato 6 dicembre alle ore 17,30. La giornalista Laura Sacchetti dialogherà con l’autore per fare luce sulla morte del grande artista di Urbino e per parlare dei contenuti di altre opere dello scrittore.
Nelle pagine del giallo arte, amore, misteri, rivalità fra artisti e intrighi si intrecciano per dar vita a una storia ambientata nella Roma, nella Firenze e nella Massa del primo ventennio del 1500. Il giallo si muove tra avventure amorose, misteri nascosti da Pico della Mirandola fra le mura del castello Malaspina, sopra Massa, e impegni artistici che portano Raffaello a Roma dove affronta sfide pittoriche con Sebastiano Luciani, pupillo di Michelangelo, diventato suo rivale. A Roma l’urbinate riceve un biglietto di minacce che lo convince ad avvalersi di un investigatore: Tommaso Ferrone. A 37 anni, il 6 aprile del 1520, Raffaello muore nel suo letto tra le braccia della sua adorata Margherita Luti detta la Fornarina. Da quel momento inizia un’indagine da parte di Ferrone che terrà il lettore col fiato sospeso fino all'ultima pagina dove l'arcano si rivelerà.
Durante la presentazione, a chi acquisterà il giallo storico sarà dato in omaggio il libro dal titolo “La Canzone della Luce” che racconta la storia del medico Mario Ciampi morto in un tragico incidente stradale con la moglie nel luglio del 1999. Uomo di grande fede, in prima fila nell’aiutare il prossimo, tornando da un convegno sulla difesa della vita trova la morte. Come può Dio permettere che accadano cose del genere? Alla ricerca di risposte l’autore, giornalista e amico del medico dà il via ad un’inchiesta spinta da sincronie angeliche che lo portano ad indagare sul mistero della vita oltre la vita. Sulla strada percorsa dalla macchina investigativa si intrecciano storie per la difesa della vita, per i diritti degli embrioni, per l’aiuto ai bimbi di strada e per l’affermazione del Progetto Gemma finalizzato all’adozione delle ragazze madri in difficoltà.









