"Siamo rimasti estremamente colpiti da questo lavoro. 'Lumina Tellurica' integra in maniera straordinaria tre discipline: ceramica, laccatura e lavorazione del metallo. Quest'opera d'arte, che incorpora la rinomata foglia d'oro tradizionale di Kanazawa, ci ha reso estremamente orgogliosi e ha contribuito all'ulteriore sviluppo sia delle nostre arti locali sia della nostra cultura".Così la città di Kanazawa, in Giappone, ha voluto rendere omaggio al lavoro di Damiano Lorenzani, l'artista e designer carrarino che lo scorso autunno ha partecipato a una residenza d'artista proprio nella città creativa nipponica.Proprio grazie all'opportunità offerta dal circuito delle città creative Unesco, di cui Carrara fa parte dal 2017, Damiano Lorenzani ha potuto partecipare a una residenza d'artista al Kanazawa Utatsuyama Kogei Kobo, l'istituto specializzato nella conservazione e nella diffusione delle tecniche artigianali tradizionali. Durante la sua esperienza in Giappone Damiano Lorenzani ha sviluppato il proprio progetto dal titolo 'Lumina Tellurica': una serie limitata di lampade a sospensione. Il risultato è stato molto apprezzato dai partner giapponesi che hanno quindi voluto scrivere una lettera di congratulazioni e ringraziamento alla focal point di Carrara città creativa Unesco Maura Crudeli. "Grazie alla collaborazione di Carrara – dicono da Kanazawa -. Siamo certi che questa cooperazione, facilitata attraverso la Rete delle Città Creative dell'UNESCO, rafforzerà ulteriormente la nostra amicizia e approfondirà il nostro impegno condiviso nella promozione di iniziative culturali e artistiche".
"È stato per me un grande onore partecipare alla residenza artistica AIR Kanazawa 2025, un'esperienza breve ma estremamente significativa che mi ha permesso di avvicinarmi in modo diretto a una cultura che da tempo mi affascina e che apprezzo per la sua attenzione ai materiali, alla misura e all'essenzialità – sottolinea Damiano Lorenzani -. In questo mese ho avuto l'occasione di osservare da vicino pratiche e metodologie che hanno arricchito in modo concreto la mia ricerca. Sono stato ospitato presso il Kogei Utatsuyama Kobo, un centro che riunisce cinque laboratori dedicati alle arti tradizionali: ceramica, lacca urushi, vetro, metalli e tintura dei tessuti. Il confronto quotidiano con gli artisti e i maestri presenti nei diversi laboratori mi ha permesso di acquisire nuove competenze tecniche e di comprendere meglio come la tradizione possa dialogare con la produzione contemporanea. Durante la residenza ho sviluppato il progetto 'Lumina Tellurica – Luci dal profondo', una serie di lampade a sospensione composte da una struttura in ferro forgiato e da un paralume in ceramica realizzato a mano con la tecnica del coiling e cotto in atmosfera riducente per ottenere l'effetto scuro tipico del bucchero. L'interno delle lampade è rivestito con foglia d'oro di Kanazawa, che conferisce alla luce una qualità calda e raccolta. Le forme si ispirano sia ai trammel hooks europei sia ai dispositivi sospesi degli irori giapponesi, riferimenti che rimandano alla dimensione domestica e al ruolo centrale del fuoco. Lumina Tellurica si colloca tra arte applicata e design, ponendo l'accento sul valore del lavoro manuale, sulla specificità dei materiali e sulla continuità tra culture diverse. Questo mese di lavoro a Kanazawa è stato un'occasione preziosa per sperimentare, apprendere e consolidare una pratica che unisce tradizione e progettualità contemporanea".
"Il progetto realizzato da Damiano Lorenzani a Kanazawa rappresenta in modo esemplare lo spirito della Rete delle Città Creative UNESCO: un dialogo concreto tra culture, un ponte costruito attraverso il sapere artigianale e la capacità degli artisti di far parlare i materiali – dicono l'assessore alla Cultura Gea Dazzi e la focal point Maura Crudeli -. La collaborazione con Kanazawa, città di straordinaria eccellenza nel campo del kogei, conferma quanto gli scambi internazionali siano fondamentali per la crescita dei nostri creativi e per l'evoluzione delle nostre tradizioni. Siamo profondamente orgogliose del percorso di Damiano, della qualità del suo lavoro e della sensibilità con cui ha saputo accogliere e reinterpretare tecniche antiche in una visione contemporanea. Ricevere un riconoscimento così sentito da parte di Kanazawa è un onore per lui e per tutta la nostra città, e rafforza ulteriormente il legame tra le nostre comunità. Continueremo a sostenere con convinzione progetti che, come questo, testimoniano il valore dell'artigianato come linguaggio universale e come strumento di connessione culturale tra i popoli".









