Un matrimonio straordinario fra la buona tavola e lo spettacolo è stato celebrato giovedì sera all’istituto alberghiero Minuto di Marina di Massa grazie alla Delegazione Apuana dell’Accademia Italiana della Cucina. Si è trattato di un viaggio nel tempo, fino alla Roma del primo secolo dopo Cristo per sviluppare il tema della cena di Trimalcione, organizzato sapientemente da tre simposiarche, le socie accademiche professoressa Raffaella Cioppi, Monica Colombani e Vinicia Tesconi, all’insegna di uno stupore che ha accompagnato tutta la serata. «Preparatevi a un viaggio conviviale tra storia, eccessi e meraviglia - ha introdotto così l’evento la Delegata Beatrice Vannini -, dove il racconto accademico si trasformerà in puro intrattenimento. Dobbiamo essere consapevoli che la nostra cucina affonda le radici nei mercati dell’urbe, nell’uso sapiente delle spezie e in quel gusto per la convivialità che i romani elevarono a forma d’arte». Infine, «Un ringraziamento speciale alla socia Accademica Monica Colombani per il contributo fattivo nell’organizzazione di questa particolare conviviale». Molto interessanti gli interventi di Vinicia Tesconi e Raffaella Cioppi che hanno parlato con dovizia di particolari sia della cena di Trimalcione, personaggio del Satyricon, che di Petronio, l’autore dell’opera dove si narra della cena organizzata da questo liberto, piena di sorprese gustose. Molto brave le giovanissime ballerine Marta Gianfranceschi, Matilde Baio, Alice Domenici, Federica Natucci, Delila Centofanti e Francesca Valentini, tutte della scuola di danza Arte e Balletto di Anastasia Baldini, di Massa. Ha riscosso consensi la performance sulla cena di Trimalcione a cura dell’attore Francesco Anselmi fondatore dell’Associazione Culturale “L’Auriga” di Massa che ha avuto il supporto di Maria Vittoria Baio. Durante la serata la Delegata Vannini ha consegnato al socio Enrico Biso un attestato per i 35 anni di appartenenza alla Delegazione. Molto apprezzata dagli accademici e dagli ospiti la cena a base di piatti dell’antico Impero romano, rivisitati dal professor Francesco Del Freo che ha diretto un ottimo staff. In sala, coordinati dalla docente Francesca Aliboni, gli allievi del Minuto hanno svolto un buon servizio e accolto bene accademici e ospiti. La grafica è stata curata dal docente Maurizio Vaira. La cena è iniziata con crostino di pane “Caciofiore” (miele e formaggio gratinato), focaccia con “Epitirium” (crema di olive e rosmarino) e panzerotti di farro con “Moretum” (crema di formaggio alle erbette). Come antipasto la finissima di maialino con soufflé di asparagi di “Apicio” e salsa “Garum”. Primo piatto: “Lagana” con ragù di galletto speziato e fonduta di Pecorino Romano. Secondo piatto: stufato di manzo “Copadia” al “Falerno” con cipolle e carote agrodolci al miele, Come dolce il Luncunculus” farcito con ricotta di pecora, pinoli, fichi secchi, salsa di vino “Brachetum” all’uva passa. A conclusione frollini al burro e frollini alle castagne. I piatti sono stati accompagnati dai vini del Candia dei Colli Apuani dell’azienda Calevro.
Un tuffo nei sapori dell'antica Roma: successo per la cena- spettacolo della Delegazione Apuana di Accademia Italiana della Cucina all'istituto alberghiero Minuto di Marina di Massa
Scritto da Redazione
Enogastronomia
19 Maggio 2026
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