"Un'inerzia inaccettabile che pesa sull'ambiente e sulla salute dei cittadini". Con queste parole viene annunciata la presentazione di un'interrogazione consiliare urgente a seguito della pubblicazione del Decreto Dirigenziale n. 4660 del 10/03/2026 della Regione Toscana , che ha formalmente diffidato il gestore idrico GAIA S.p.A. per il grave malfunzionamento dell'impianto di depurazione "Tendola Padula".Dagli accertamenti condotti dal Nucleo Carabinieri Forestale di Massa e dai tecnici dell'ARPAT , è emerso che la sezione biologica del depuratore era totalmente fuori uso. Durante il sopralluogo del 24 febbraio 2026, i tecnici hanno rilevato che i "biodischi" (fondamentali per il trattamento dei reflui) erano fermi e i supporti plastici galleggiavano inerti nelle vasche, rendendo l'impianto incapace di depurare correttamente.Il dato più allarmante riguarda la tempistica: dai registri ufficiali dell'impianto è emerso che il guasto era stato segnalato già in data 22 agosto 2025. Nonostante la consapevolezza del danno, l'impianto è rimasto in attesa di manutenzione per circa sette mesi, provocando sversamenti non autorizzati nell'ambiente.L'interrogazione urgente depositata mira a ottenere risposte chiare dal Sindaco e dalla Giunta di Fosdinovo su tre fronti:
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Verificare che GAIA S.p.A. rispetti l'obbligo di rimettere in funzione l'impianto "entro il più breve tempo possibile", come ordinato dalla Regione.
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Visionare il crono-programma dei lavori che il gestore deve presentare entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento.
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Verificare lo stato di efficienza di tutti gli altri impianti di depurazione del territorio comunale per escludere criticità simili.
"Il fatto che un guasto critico sia rimasto inevaso per oltre 200 giorni, nonostante fosse scritto nero su bianco nei registri, dimostra una falla nel sistema di manutenzione che non possiamo più permetterci. Chiediamo che l'Amministrazione Comunale faccia sentire la propria voce a tutela del territorio e della legalità ambientale".









