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Mercoledì 25 Febbraio 2026
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Scritto da Redazione
In salute
25 Febbraio 2026

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Saranno le Case della Salute di Livorno (via del Mare 82), Lucca-Marlia (via del Parco 5), Massa (distretto di via Bassa Tambura 4), Querceta (Casa della Salute “Croce Bianca”, via Generale Dalla Chiesa 158) e Viareggio (Casa della Salute ex Tabarracci, via Fratti 530) i punti di riferimento dell’Open day aziendale dedicato alla prevenzione e alla cura dell’obesità e del sovrappeso in programma il prossimo mercoledì 4 marzo. L’iniziativa è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa che ha registrato una partecipazione numerosa e qualificata, con la presenza dei professionisti della Rete aziendale dell’obesità e delle direzioni zonali coinvolte, a conferma del valore strategico del percorso.Durante l’Open day i cittadini potranno accedere – esclusivamente su prenotazione – a valutazioni clinico-nutrizionali, ricevere indicazioni sui principi della dietoterapia e dell’educazione al movimento e conoscere nel dettaglio il funzionamento degli ambulatori dedicati. Le prestazioni saranno garantite solo a coloro che avranno effettuato regolarmente la prenotazione scrivendo agli indirizzi mail: 
- per Livorno Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
- per Lucca Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
- per Massa Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
- per Versilia (Querceta e Viareggio) Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

"La prevenzione rappresenta uno dei pilastri fondamentali della nostra programmazione sanitaria – ha sottolineato il direttore sanitario dell’Azienda USL Toscana nord ovest, Giacomo Corsini – e il modello sviluppato per l’obesità è un esempio concreto di integrazione tra ospedale, territorio e assistenza primaria. Intervenire precocemente e accompagnare la persona in un percorso strutturato significa migliorare gli esiti di salute e garantire al tempo stesso la sostenibilità del sistema. La presa in carico multidisciplinare permette di mettere davvero al centro il paziente, valorizzando tutte le professionalità coinvolte e assicurando continuità assistenziale. È un esempio tipico di quelle risposte a bisogni non percepiti che le Aziende sanitarie si devono sforzare di dare seguendo anche le indicazioni del Dm 77/2022 sulla necessità di assicurare servizi integrati nelle Case della Comunità presenti sul territorio”.

Rete aziendale dell’obesità. Il funzionamento degli ambulatori prevede una prima fase di inquadramento clinico, alla quale segue l’avvio di un percorso personalizzato costruito grazie alla collaborazione di più figure professionali: oltre al medico diabetologo sono coinvolti il dietista, lo psicologo, il medico dello sport e il personale infermieristico. Ognuno contribuisce, per il proprio ambito di competenza, alla gestione complessiva del paziente, con l’obiettivo di intervenire non solo sugli aspetti clinici, ma anche sugli stili di vita e sul livello di consapevolezza della malattia.

Il modello a rete consente di affrontare la cronicità in modo coordinato, mettendo in relazione l’attività specialistica con il ruolo dell’assistenza primaria e dei servizi territoriali. Questo approccio rafforza la continuità delle cure, favorisce un accesso precoce ai percorsi diagnostico-terapeutici e permette di costruire interventi sempre più mirati sui bisogni della persona. Tra gli obiettivi principali vi è il coinvolgimento attivo del paziente e di chi lo assiste nella definizione di un vero e proprio Patto di cura, con la condivisione degli obiettivi di salute, l’educazione alla conoscenza della patologia, lo sviluppo delle capacità di autovalutazione e autocura e l’adesione a stili di vita più salutari."Il percorso che presentiamo oggi – ha evidenziato il direttore dell’Area della Cronicità e primario del reparto livornese, Graziano Di Cianni – nasce da un’esperienza concreta: nel 2023, proprio a Livorno, nella Casa della Salute di Ardenza, è stato attivato il primo ambulatorio specialistico aziendale dedicato all’obesità. Da quel momento il servizio si è progressivamente esteso a tutti i territori dell’Azienda, configurando una rete strutturata e omogenea. È un risultato importante perché consente ai cittadini di accedere a percorsi qualificati vicino al proprio luogo di vita e rappresenta un modello efficace per la gestione delle malattie croniche, fondato sulla multidisciplinarietà, sull’integrazione dei servizi e sulla responsabilizzazione condivisa tra professionisti e pazienti. Attualmente in Toscana è attivo un tavolo che ho l’onore di presiedere per la definizione di un percorso diagnostico terapeutico assistenziale (pdta) riconosciuto e adottato a livello regionale. Questo è un riconoscimento evidente del ruolo di capofila che la nostra Azienda ha avuto in questo ambito”.“L’attivazione, dal 15 ottobre scorso, dell’ambulatorio alla Casa della Salute di Marlia rappresenta una scelta precisa per rafforzare la territorialità – evidenzia Alberto Michele Di Carlo, direttore della Diabetologia di Lucca e Valle del Serchio – perché la diabetologia, per sua natura, opera dentro la cronicità e quindi all’interno di percorsi che coinvolgono in modo strutturato più professionalità, dalla dietetica alla psicologia fino alla medicina dello sport. Portare questi servizi vicino ai luoghi di vita delle persone significa rendere più efficace la presa in carico e favorire l’adesione al percorso di cura”.“Noi abbiamo avviato l’ambulatorio un anno fa – sottolinea Giovanna Gregori, direttrice della Diabetologia Apuane e Lunigiana – forti di un’esperienza già consolidata nella gestione dell’obesità legata alla chirurgia bariatrica. Abbiamo trovato una grande disponibilità da parte dei professionisti coinvolti, che si confrontano quotidianamente con situazioni di fragilità, e un supporto importante dalle direzioni zonali. La giornata del 4 marzo non potrà rispondere a tutte le richieste, ma è un passaggio fondamentale per far conoscere le attività e sensibilizzare la popolazione su un problema di salute sempre più rilevante”.“Sono responsabile della struttura da pochi mesi – aggiunge Paola Orsini, direttrice della Diabetologia di Viareggio – e abbiamo lavorato per strutturare percorsi finalizzati non solo al raggiungimento dell’obiettivo, ma soprattutto al suo mantenimento nel tempo. In questo senso i gruppi motivazionali rappresentano uno strumento che aumenta significativamente le possibilità di successo. La scelta di organizzare l’Open day in due sedi va proprio nella direzione di rafforzare la presenza sul territorio e la vicinanza ai cittadini”.Nel corso della presentazione sono intervenuti anche Spartaco Mencaroni, direttore del presidio ospedaliero di Livorno, Saskia Nesti (Dietista Aziendale), Antonella Perini (Gestione Infermieristica Ospedale e Territorio Livorno), Carmine di Muro (Medicina Dello Sport) e Paolo Mori Ubaldini (Associazione Diabetici Area Livornese). La forte partecipazione registrata alla presentazione conferma l’attenzione crescente verso una patologia complessa e in costante aumento e sottolinea il valore di un’organizzazione capace di rispondere in modo coordinato e innovativo ai bisogni di salute della popolazione.Nelle foto alcuni momenti della presentazione: https://www.uslnordovest.toscana.it/comunicati-stampa/16450-giornata-mondiale-dell-obesita-mercoledi-4-marzo-visite-gratuite-su-prenotazione-nelle-case-della-salute-di-livorno-lucca-massa-e-versilia 

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