Castagneti al centro nelle giornate di venerdì 20 e sabato 21 marzo a Filattiera, nell’ambito del primo Incontro Nazionale della Rete Slow Food dei Castanicoltori. Due giorni di conferenze, laboratori, degustazioni e Mercato della Terra Slow Food per un appuntamento che, pensando e promuovendo la filiera del castagno, si rivolge ad operatori e pubblico. A ricordare l’importanza della due giorni - ed invitarci - è la stessa sindaca Annalisa Folloni, come prima cittadina di Filattiera e presidente dell’Unione dei Comuni e della Comunità del Parco dell’Appennino Tosco-Emiliano: «Come Comune siamo orgogliosi di ospitare questo evento perché sarà focus, articolato, sui principali temi relativi ai castagneti, come noto tanto fondamentali quanto a rischio. Da “albero del pane”, capace di sostenere le famiglie della Lunigiana anche nei periodi più duri, il castagno vive oggi una crisi dovuta, tra le altre cose, all’abbandono dei terreni e alle malattie infestanti che lo hanno attaccato. Si rende perciò necessario essere preparati in termini di informazione e tutela, conservazione e recupero: i laboratori che proporremo servono a questo». «Dalla valorizzazione delle eccellenze, nelle dimostrazioni di cottura, nelle degustazioni e nel Mercato della Terra Slow Food - prosegue Folloni - alla serie di laboratori pratici dedicati a castagneti, potatura e innesto, avremo l’occasione di capire ‘sul campo’ come recuperare boschi e castagneti del territorio. Questo tema ci sta a cuore, come Lunigiana nel complesso: lo dimostra l’adesione, come Unione, al Distretto castanicolo toscano, di cui col dottor Gianluca Barbieri parleremo. Una nuova programmazione, cioè risorse e strumenti dedicati, per lo studio e il recupero del patrimonio: culturale, ambientale, paesaggistico. Ritrovarci, venerdì e sabato, sarà importante e fattivo. Ci permetterà di dettare - nello studio e nel confronto con esperti ed agronomi - linee ed azioni per nuove forme sostenibili di cura e di sviluppo». «In questo senso - conclude Folloni - sono felicissima delle proposte per le scuole, a cura della cooperativa di comunità Sigeric che come sempre si è messa a disposizione e con l’idea di valorizzare il territorio, formare ‘gli uomini e le donne di domani’: il futuro delle tradizioni spetterà a loro». La speranza è in una partecipazione importante nella comprensione del valore di questo appuntamento.
L’evento, alla prima edizione, è organizzato da Slow Food Italia, Slow Food LuniApua, Rete Slow Food dei Castanicoltori. Inizierà al Centro Didattico T. Mannoni di Sorano venerdì 20 marzo alle 15:00 con la proposta esperienziale Sigeric in visita alla Pieve di Sorano, alla mostra archeologica e al Mulino, degustazione di farine di castagne e marroni a cura del prof. Alberto Spisni (Università di Parma), dimostrazione di piatti tradizionali a base di farina di castagne del territorio (prenotazioni al 3318866241). Seguirà alle 16 l’intervento del prof. Luciano Bertocchi sulla storia locale del castagneto, prima del momento clou, con la tavola rotonda su progetti di rete, filiera, prodotti e trasformati del castagno. Moderata da Lia Cortesi, vedrà la partecipazione della referente di rete, dott.ssa Rosaria Olevano; di Barbara Maffei per il Comitato di valorizzazione della Farina di Castagne della Lunigiana DOP; della prof.ssa Silvia Tavarini, Università di Pisa; del prof. Italo Pizzati, Comunità del Cibo di Crinale. Con loro si parlerà di cooperazione, trasformati, filiera e “Manifesto della Farina di Castagne e Marroni”; di progetti come l’Ecomuseo della Civiltà del Castagno del ‘nostro’ Appennino o la Scuola di Montagna e Campus sulla Castanicoltura, presentati da Ugo Bugelli con Stefano Reali di Anci Toscana (campus in partenza il 27 marzo). Parteciperanno, con Annalisa Folloni e Slow Food LuniApua: Massimo Rovai, Slow Food Toscana; Federico Varazi, Slow Food Italia; Gianluca Barbieri, Regione Toscana - Distretto castanicolo toscano.
Sabato 21 marzo l’evento ospiterà dalle 9 alle 18 un’edizione straordinaria del Mercato della Terra Slow Food in via del Ponte provinciale 64, con la partecipazione di produttori della Rete Slow Food dei Castanicoltori da tutta Italia e laboratori pratici sui prodotti a base di farina di castagne e sui castagneti - focus potatura e innesto. Nello specifico: alle 9 è in programma la passeggiata guidata di Sigeric lungo la via Francigena, tra Pieve di Sorano, borgo di Filattiera e Castagneto monumentale della Selva di Filetto, dove alle 11:00 si terrà il laboratorio - a cura del prof. Italo Pizzati e della rete Slow Food - sullo studio e classificazione genetica dei castagni secolari, sulle linee guida di potatura e innesto. Con la partecipazione del sindaco di Villafranca, Filippo Bellesi, dei professori Gilmo Vianelli (Accademia Nazionale di Agricoltura e Centro della Biodiversità Castagneto di Granaglione), Tommaso Ganino (Università di Parma), Pietro Castellucci (Università di Firenze) e di Stefano Fogacci, agri-scultore ed esperto innestatore della Rete Slow Food.
Alle 13 il rientro al Mercato per le degustazioni dell’evento, prima della ripartenza dalle 15:00 con il laboratorio sull’innesto e due laboratori di approfondimento e gusto. Il primo dedicato all’abbinamento Marocca di Casola - Miele di Castagno della Lunigiana DOP. Il secondo sui tre Presìdi della Castagna: oltre alla Marocca, la Castagna essiccata nei tecci di Calizzano e la Mosciarella delle casette di Capranica Prenestina. Val bene l’assaggio. Alle 16:30 la conferenza “Il Castagno. L’albero del pane”, al Centro Didattico di Sorano, con moderatore Marco De Martin Mazzalon, ospiti: i già citati Tommaso Ganino, Gilmo Vianello, Massimo Rovai; Davide Moscatelli, Il Mulino; Damiano Remorini, Università di Pisa; Mauro Delgrosso, Azienda Bosco Facile, con castagneto micologico; la dott.ssa Rosaria Olevano. Segue, alle 18, la firma del “Manifesto della Farina di Castagne e Marroni”, conclusioni e prospettive per il futuro. Aggiunge Matteo Podenzana, fiduciario Slow Food LuniApua: «Per la Lunigiana il castagneto è parte profonda e riconoscibile dell’identità agricola e non solo ed oggi, come per tutte le aree interne, sfida cruciale per il futuro. Il castagno ha da sempre formato attorno a sé una “civiltà”, un sistema sociale, economico e gastronomico. La scelta di ospitare qui l’Incontro nasce dalla consapevolezza della vitalità del sistema, testimoniata dalle eccellenze che abbiamo». «Accogliere l’evento in Lunigiana significa riconoscere il ruolo storico del nostro territorio nel sistema castanicolo italiano, riportare qui come altrove al centro la gestione attiva di questi ecosistemi per impegnarsi, con produttori ed esperti, nella loro tutela e nel loro rilancio. Insieme discuteremo le diverse criticità, aprendo in parallelo prospettive di sviluppo sostenibile per le comunità dell’Appennino tosco-emiliano».
La due giorni si concluderà con l’esclusiva cena della “Madre Castagna” a cura della Condotta Slow Food LuniApua, alle 20:30 a Palazzo Dosi Magnavacca di Pontremoli, con un menù tradizionale e contemporaneo. A cura degli chef Luigi Fortunati de La Burlanda di Fosdinovo, Chiocciola della Guida Osterie d’Italia 2026 Slow Food, e Alberto Toffoletti, Trattoria Armanda di Castelnuovo M., il menù esalterà il patrimonio gastronomico e vinicolo della filiera del Castagno in abbinamenti con altre eccellenze del territorio luni-apuano. Tutto l’incontro si realizza col patrocinio di Regione Toscana, dei Comuni di Filattiera e Pontremoli, il contributo del Consiglio regionale della Toscana, la collaborazione di Slow Food Toscana. Le informazioni ed il programma completo della due giorni sono già al sito www.slowfood.it. Per ulteriori richieste e per le prenotazioni della cena del sabato: 3473031259 (Alessio).









