Per tutto il mese di ottobre la castagna sarà al centro degli eventi del comune di Tresana.Ogni domenica, presso il parco fiera di Barbarasco, sarà possibile degustare i prodotti tipici locali grazie al calendario allestito con le principali associazioni del territorio.Domenica 4 e 11 ottobre sarà la protezione civile SER FIR CB il castello ad animare il parco a pranzo e nel pomeriggio con la tradizionale castagnata.Domenica 18 e 25 ottobre verrà il turno delle associazioni Podenzana Tresana volley e le mie radici, nelle stesse modalità.Evento clou la prima domenica di ottobre con la "fiera d'autunno e della castagna", organizzata dal comune di Tresana in collaborazione con associazione città del miele, associazione nazionale città del castagno e consorzio di tutela del miele della lunigiana DOP. In questa occasione spazio ai derivati della castagna, che troveranno momento di discussione e confronto la mattina nel corso della conferenza cui parteciperanno istituzioni, produttori e associazioni di categoria. "Per noi il castagno, l'albero del pane, è elemento centrale sotto ogni punto di vista: per secoli i suoi frutti sono stati la principale fonte di sostentamento per le popolazioni di montagna, salvandole dalle carestie quando i raccolti di cereali scarseggiavano. Il castagno ha infatti rappresentato l'alimentazione di base della Lunigiana per i suoi frutti ricchi di carboidrati, amido e zuccheri, con proprietà energetiche simili a quelle dei cereali - afferma il sindaco di Tresana Matteo Mastrini -. Inoltre la sua farina è preziosa: ancora oggi, a Groppo di Tresana, grazie a Rita Tomà, le castagne vengono essiccate e macinate a pietra per produrre la farina con cui si possono fare un pane molto nutriente, polente e torte"
Castanicoltura e miele possono essere quindi il vero nodo per lo sviluppo del territorio: "La nostra tradizione non può e non deve essere solo utile ad una narrazione - prosegue Mastrini -, ma anche alla costruzione di una filiera che possa rappresentare il volano per la crescita. Molto è stato fatto, ma tanto si deve ancora fare anche cogliendo le opportunità offerte dai bandi nazionali e regionali".